Decolleranno in Italia i voli del futuro: ecco lo spazioporto

03 luglio 2016 ore 23:59, Adriano Scianca
L'Italia avrà presto un suo spazioporto, ovvero una struttura per portare i turisti nello spazio? Sembra proprio di sì, anche se quale sia il luogo esatto ancora non è chiaro. Al progetto collaborano l'Ente Nazionale Aviazione Civile (Enac), l'Agenzia federale degli Stati Uniti per l'Aviazione (Faa) ma anche l'Agenzia spaziale (Asi). Si tratterebbe di avere una stazione da cui far partire i voli suborbitali del futuro, capaci cioè di collegare, ad esempio, Roma e New York in un'ora, ma soprattutto creare un vero e proprio polo del turismo spaziale del futuro. Dallo spazioporto si alzerebbero i velivoli di Nasa, Virgin Galactic, Blue Origin, Bigalow, Space X e Orbital Atk. 

Decolleranno in Italia i voli del futuro: ecco lo spazioporto
“Come Agenzia spaziale -ha commentato il presidente Roberto Battiston- crediamo che tali obiettivi per quanto ambiziosi siano perseguibili, in un contesto di collaborazione pubblico-privato, facendo passi in avanti sulla base di concrete pianificazioni pluriennali. Non vogliamo realizzare una semplice pista d’atterraggio, una cattedrale nel deserto, ma un luogo dove partano e arrivino navicelle spaziali, per quello che sarà il turismo spaziale o base di lancio per la messa in orbita bassa di nanosatelliti”. 

L'Italia sembra il luogo più adatto per battezzare la struttura: “Per motivi climatici, per il bel tempo che ci permette visibilità, perche siamo circondati dal mare, offre zone sono più adatte a partire e atterrare, con meno rischio ambientale. Sono caratteristiche che rendono il nostro Paese interessante per un spazioporto”, ha detto ancora il presidente dell'Asi. Per il momento, il primo spazioporto del mondo è lo Spaceport America, nel New Mexico, un progetto da 209 milioni di dollari ancora in fase di completamento ma già fruibile per le prove della navetta Space Ship Two della Virgin Galactic del miliardario sir Richard Branson.
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