Windows 10, apprendimento automatico come "vaccino" anti-malware

03 luglio 2017 ore 11:18, Micaela Del Monte
I malware sono sempre più una piaga del web, tanto che in molti stanno cercando nuovi modi di contrastarli e prevenirne la diffusione. Per questo motivo il  prossimo aggiornamento di Windows 10 previsto per settembre, il Fall Creators Update, integrerà nuove funzioni di sicurezza che "renderanno la vita più difficile ai malintenzionati". 

Windows 10, apprendimento automatico come 'vaccino' anti-malware
LE NOVITA' -
"L'industria potrebbe fare di più. Ecco perché abbiamo sviluppato una visione altamente differenziata che mette insieme dati scientifici, machine learning, automazione e analisi comportamentale capace di bloccare i tipi di malware e attacchi avanzati". Inizialmente queste novità raggiungeranno i clienti enterprise e business, ma in futuro dovrebbero raggiungere anche i clienti consumer. La nuova versione (al momento, disponibile solo per le imprese) dell’antivirus Windows Defender sarà quindi in grado di utilizzare l’apprendimento automatico (machine learning) per rilevare la presenza di eventuali software malevoli. Il tutto attraverso l’analisi continua e costante dei più di 400 milioni di Pc che utilizzano il sistema operativo. I dati saranno immagazzinati nei servizi cloud Azure, Endpoint e Office. E come spiega Cnet, in un articolo pubblicato qualche giorno fa, dal momento in cui viene individuato un malware nel sistema, lavorare con informazioni aggiornate, diventa fondamentale per poter sviluppare le prime protezioni.  
 
INTELLIGENZA ARTIFICIALE COLLETTIVA - L'amministratore delegato Satya Nadella in più riprese ha pubblicamente dichiarato che progressivamente tutti i prodotti di Microsoft includeranno funzionalità di questo tipo, e la promessa ha già cominciato a tradursi in realtà in alcuni applicativi di Office 365 e anche in servizi diretti a sviluppatori e clienti aziendali.
L'intelligenza artificiale del nuovo antivirus sarà collettiva, poiché basata sui dati raccolti e trasmessi verso il cloud da oltre 400 milioni di Pc attualmente giù transitati su Windows 10. Diversi i meccanismi di difesa avanzata previsti dalla nuova soluzione. Nel caso venga rilevato un malware su un singolo computer, l'antivirus proteggerà il sistema colpito spostando la minaccia in una sandbox eseguita nella nuvola; creerà, poi, una signature identificativa del malware, così da proteggere tutti gli altri utenti Windows 10.
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