Diele in carcere ossessionato da Ilaria: "Fatemi uscire col braccialetto"

03 luglio 2017 ore 15:23, Americo Mascarucci
Il braccialetto non arriva e così Domenico Diele resta in carcere. Da dietro le sbarre l'attore, accusato di omicidio stradale aggravato per aver investito e ucciso la notte del 23 giugno 2017 Ilaria Dilillo che era a bordo di uno scooter, continua a sfogarsi e a professare la propria parziale innocenza: ovviamente l'incidente c'è stato ma Diele continua a negare di essersi messo alla guida sotto effetto di stupefacenti, come le analisi tossicologiche avrebbero invece dimostrato. Ora l'attore non ha altro desiderio che uscire dal carcere e poter aspettare il processo agli arresti domiciliari: il Gip ha concesso la detenzione nella propria abitazione con l'applicazione del braccialetto elettronico. Ma finché non se ne troverà uno disponibile Diele dovrà restare in cella.
Diele in carcere ossessionato da Ilaria: 'Fatemi uscire col braccialetto'

LO SFOGO  - Dal carcere l'attore si sfoga e dispensa consigli: "Io sono l'ultimo che può dare consigli, ma ai giovani voglio dire una sola cosa: non scherzate con la droga, perché non è uno scherzo". Peccato che lui se ne sia accorto soltanto ora dopo che una poveretta ci ha rimesso la vita. Diele per altro guidava senza patente visto che gli era stata ritirata proprio a causa dei suoi problemi di tossicodipendenza. Lui continua a negare comunque di aver guidato dopo essersi drogato. L'incidente stando alla sua versione si sarebbe verificato a causa di una distrazione, provocata dal cellulare. Diele stava componendo un numero e non si sarebbe accorto dello scooter che aveva di fronte. Una posizione sostenuta sin dall'inizio ma che comunque cambierebbe di poco la stuazione: drogato o no Diele al volante non ci sarebbe dovuto essere.
Ora come detto l'unica speranza per l'attore è trovare al più presto il braccialetto elettronico perché questo gli permetterebbe di uscire dal carcere: "Possibile che non se ne trovi uno? Non sono esperto di legge, ma forse il carcere era il luogo in cui dovevo essere portato. Il giudice però ha deciso che dovevo scontare la detenzione a casa. La notte non riesco a dormire, rivivo sempre l'incubo: quel buio lungo l'autostrada che mi ha impedito di vedere quella donna, ero distratto". Lamenta come il carcere sia per lui insostenibile: "Ogni notte al buio rivivo la scena dell'impatto".
Diele non può non ammettere il suo status di tossicodipendente e forse anche questa potrebbe essere una strategia difensiva: perché qualora fosse accertato che la sua tossicodipendenza è cronica, potrebbe ottenere delle attenuanti e quindi possibili sconti di pena di fronte al serio rischio che possa essere condannato a 16 anni di carcere: 12 anni per aver guidato in condizioni psicofisiche avverse e altri quattro come aggravante per aver guidato in violazione di un provvedimento restrittivo.
"Sono tossicodipendente e sono colpevole di aver ucciso Ilaria ma non è successo a causa della mia dipendenza - giura Diele - Mi sono distratto mentre ero alla guida". Come se alla fine questa fosse una scusante plausibile. 
Diele ha ricevuto la visita di Fulvio Martusciello eurodeputato di Forza Italia il quale da parte sua si è impegnato a sollecitare il Ministero a far pervenire al più presto il braccialetto elettronico. Ma pare che al momento siano tutti esauriti e il Ministero della Giustizia sia in attesa che si concluda la gara bandita dal Ministero dell'Interno per reperirne di nuovi. 

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