A Padova siringhe e tossici nel reparto di pediatria: l'orrore sanitario

03 maggio 2017 ore 12:10, intelligo
A Padova siringhe e tossici nel reparto di pediatria: l'orrore sanitario
Non è vero che i tossici non ci sono più, girano per la città e alla fine capita di trovarli nel reparto di pediatria di un'azienda ospedaliera di Padova. Quel che resta dopo il loro passaggio è l'orrore della droga: siringhe, gocce di sangue, cartine e cucchiaini. Siamo al piano terra e il passaggio per questo percorso è odierno. Per questo sono partite le segnalazioni. Da denunciare quei muri e quelle porte imbrattati di sangue.
Qual è il problema di trovare siringhe conficcate nei bagni di pediatria? Igienico, sanitario, sociale, etico. Come si è potuto lasciare dei tossicodipendenti bucarsi all'interno dell'azienda ancora è un mistero. 
Si parla di un uomo di circa trent’anni in giacca e cravatta con al suo fianco e di una giovane donna secca, consumata dalla dipendenza. 
Sono loro che avrebbero trasformato, qualora fosse confermato, una struttura terapeutica in un inferno a rischio infezioni per il sangue e le siringhe che "scorrono" in quel posto. 

Scrive Federica Cappellato sul quotidiano Il Gazzettino: “A volte quest’uomo, sulla trentina, si accompagna con una donna, anche lei visibilmente sofferente. Poi ci sono altre due ragazze, più giovani, trovate sedute imbambolate sopra il fasciatoio, sempre in bagno. Quattro dovrebbero essere i responsabili del disastro che periodicamente – l’ultima volta la settimana scorsa – viene rinvenuto dagli addetti alle pulizie nei servizi igienici in uso ai bambini, alcuni dei quali in dialisi, e ai loro familiari. Siringhe, cucchiaini, sangue, il terribile spettacolo che si ripete, almeno da quattro mesi a questa parte, con un’intensificazione nell’ultimo. A dicembre la prima segnalazione alla direzione e ai servizi alberghieri dell’Azienda ospedaliera, alla quale ne sono seguite altre”.

#Padova #siringhe #tossici 

autore / intelligo
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