Brexit, botta e risposta Juncker-Barnier. "Tre punti chiave indissolubili"

03 ottobre 2017 ore 12:33, intelligo
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker oggi ha introdotto il resoconto di Barnier e salutato i progressi compiuti nei negoziati non senza fare una battuta che rende l'idea sulla lontananza dalla fase 2 di Brexit: "Il diavolo sta nei dettagli" per poi concludere che "il Regno Unito ha obblighi economici che deve rispettare". 
Bene i progressi sulla Brexit dunque, ma resta lavoro da fare sui diritti dei cittadini Ue nel Regno Unito, Irlanda e questioni finanziarie secondo il responsabile dei negoziati sull'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. 
Brexit, botta e risposta Juncker-Barnier. 'Tre punti chiave indissolubili'

JUNCKER
"Il nostro avvenire non è la Brexit ma l'Europa". Ha subito chiarito il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, parlando della Brexit davanti alla plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo. "Settembre è stato un mese di discorsi, iniziato con il mio discorso sullo Stato dell'Unione sul futuro dell'Europa. Questa discussione su un'Europa più democratica e più forte è continuata alla Sorbona con il discorso audace di Macron, per il quale ancora lo ringrazio. May invece ha tenuto un discorso sulla separazione a Firenze, presentando un quadro ottimista" ma "quando si parla di Brexit non possiamo ancora parlare di futuro senza avere chiara la situazione", ha affermato Juncker. "Con la Brexit si apre un nuovo capitolo della storia europea" e "abbiamo indicato una serie di questioni fondamentali che gettano ombra sul nostro futuro incerto", ha aggiunto.

MICHEL BARNIER
Michel Barnier è chiaro e netto quando parla al Parlamento europeo. "I diritti dei 4,5 milioni di cittadini Ue oltre Manica, la situazione dell'Irlanda del Nord e alcune questioni finanziarie sono tre punti chiave ed indissolubili per un'uscita ordinata del Regno Unito", ha affermato Barnier. Nel dettaglio, ha spiegato il negoziatore, per quanto riguarda i diritti dei cittadini Ue, vanno chiariti diversi punti sui "diritti sociali e ricongiungimenti familiari". "In Irlanda vanno assicurate modalità concrete per una collaborazione nord-sud nell'isola", ha proseguito. Diverso il punto sui contributi economici che Bruxelles reclama a Londra, anno 2014-2020. Qui Barnier non tratta: "Non accetteremo di pagare a 27 quello che avevamo deciso di pagare a 28, i cittadini europei non pagheranno le conseguenze di decisioni che non hanno preso loro".  

In giornata il parlamento europeo voterà una risoluzione sullo stato dei negoziati sul Brexit.



autore / intelligo
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