Il Pacemaker del futuro è come un orologio indistruttibile: lo alimentano i battiti!

03 settembre 2014 ore 16:07, Micaela Del Monte

Cuore_pacemacker_polmone_batteria_salute-800x500_cIn futuro il Pacemaker avrà le sembianze di un normale orologio da polso automatico, con il vantaggio però che non potrà mai rompersi, non si scaricherà e non andrà mai sostituito. 

L'assenza di batterie è ovviamente dovuta al fatto che i battiti cardiaci hanno sufficiente energia ad alimentare l'apparecchio: dunque finché c'è battito l'orologio funzionerà.

Per il momento si tratta solo di un prototipo presentato al congresso 2014 della Società europea di cardiologia (Esc), in corso a Barcellona. La brillante idea è venuta quattro anni fa a Rolf Vogel, cardiologo e ingegnere dell’università di Berna.  E in effetti non poteva che nascere in Svizzera quest’avveneristico pacemaker da polso, nel luogo dove nel 1777 l’orologiaio Abraham-Louis Perrelet inventò il primo orologio a carica automatica. Attualmente il dispositivo si compone di due parti, dato che all’orologio-pacemaker va affiancato un dispositivo di memoria, che poi viene tradotta in mini-scariche “accorda-cuore”, ma l’obiettivo è quello di arrivare ad avere un unico dispositivo, che compatti anche questa funzione.    
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