Come funziona la memoria, lo studio Iit sui neuroni svela i collegamenti

30 agosto 2017 ore 12:09, Micaela Del Monte
Lo studio realizzato dal dipartimento Synaptic plasticity of inhibitory networks dell’Istituto italiano di Tecnologia guidato dal genovese Andrea Barberis servirà a comprendere i meccanismi che innescano patologie come autismo e epilessia. Lo studio svela come nel sistema nervoso esistano molte più connessioni tra i neuroni, rispetto a quanto già noto fino a oggi. 

Come funziona la memoria, lo studio Iit sui neuroni svela i collegamenti
“Possiamo immaginare –
spiega Barberis – il nostro sistema nervoso come una squadra di calcio in cui i giocatori, cioè le sinapsi, si passano la palla non solo in direzione della porta ma anche tra giocatori in linea. La palla è rappresentata dai recettori, strutture che vengono attivate dai neurotrasmettitori, sostanze che veicolano informazioni tra i neuroni. La memoria è un gioco di squadra”

L'intelligenza di un robot funziona grazie a 1 mld di transistor mentre quella umana può contare su 100 mila miliardi di sinapsi consumando un quinto della potenza elettrica e sviluppando il doppio delle operazioni al secondo. Un sistema che se replicato nello studio dell'intelligenza artificiale potrebbe ovviare al problema del dispendio energetico richiesto dai robot per svolgere attività di base.

I risultati ottenuti dai ricercatori Iit, inoltre, gettano le basi per studi futuri mirati alla lotta contro malattie neuropsichiatriche di cui ancora si conosce poco come autismo e epilessia legate a disfunzioni delle sinapsi.

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