Chi era Corrado, storico conduttore della Corrida?

30 agosto 2017 ore 14:45, intelligo
Per tutti era solo Corrado, un nome e un volto che hanno scritto più di cinquant’anni di storia della radio e della televisione italiana. Ma quello che più di tutto colpiva in lui e che è rimasto impresso nella mente di milioni di italiani era la sua voce dal timbro inconfondibile che ha portato al successo programmi e personaggi, senza suscitare mai particolari clamori. Un vero professionista a 360°: è stato conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico, attore, doppiatore, cantante e paroliere italiano. È per questo considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana, insieme a Mike Bongiorno e Raimondo Vianello. 
Chi era Corrado, storico conduttore della Corrida?
LA CARRIERA
 Corrado Mantoni nasce il 2 agosto 1924 a Roma. I genitori sono di origini marchigiane. Inizia la sua carriera in radio dove era entrato giovanissimo nel 1944, rinunciando da subito al cognome Mantoni. Così Corrado inizia a raccontare agli italiani i loro drammi, le tragedie, la sofferenza, lavorando prima come speaker ufficiale che presto diventa quella ufficiale della radio italiana, per poi diventa presentatore, che all'epoca, in radio era il coronamento della carriera. Forse in pochi ricordano che fu proprio Corrado ad annunciare due eventi storici: la fine della seconda guerra mondiale e la fine della monarchia. A condotto trasmissioni per le Forze Armate, Radio Naja, diventando la "voce amica" dei militari di ritorno dal fronte, inventando una nuova maniera di fare radio, coinvolgente e confidenziale. Ma la prima affermazione arriva nel 1949 con Oplà, un esperimento di intrattenimento che conduce con il fratello Riccardo. Un esperimento riuscito che, pochi anni dopo, i due fratelli trasformano nel primo varietà radiofonico di successo: Rosso e Nero. Corrado viene ancora oggi ricordato l’ideazione e la conduzione di un programma storico, prima in radio poi in tv: La Corrida, andato in onda in radio la prima volta negli anni Sessanta. Il successo è tale che gli viene affidata la conduzione dei principali intrattenimenti del sabato sera come L'amico del giaguaro, Tappabuchi, Controcanale. È lui a lanciare Raffaella Carrà nell'edizione di Canzonissima del 1970. 
DOMENICA IN
Nel 1976 Corrado inventa Domenica In, il programma per tenere compagnia agli spettatori nel lungo pomeriggio festivo, ancora oggi su RaiUno. Il programma permise a Corrado di dimostrare le proprie capacità nella recitazione, grazie alle scenette in cui fece di volta in volta da spalla, in diretta, ad attori quali Klaus Kinski, Georges Descrières, Robert Powell, Vittorio Gassman; ospitò artisti come Sergio Leone, cantanti come Franco Califano, Domenico Modugno, i Matia Bazar, i Village People, i Pooh, Rino Gaetano, i Kraftwerk
BRUTTO INCIDENTE
Nel 1978 fu coinvolto in un brutto incidente mentre faceva ritorno a Roma da Civitavecchia, uscendo di strada in una curva all'altezza di Santa Marinella, a causa della velocità eccessiva. Corrado riportò una frattura del femore e gravissime risultarono le condizioni della soubrette Dora Moroni. 
PASSAGGIO A FININVEST
Dopo Fantastico 3, nuovamente accanto a Raffaella Carrà, Corrado lascia la Rai e passa alle nascenti reti Fininvest di Silvio Berlusconi, dove crea il programma Il Pranzo è servito e nel 1986 riporta al successo La Corrida, reinventandola per Canale 5. 
MORTE
È morto l'8 giugno 1999, a 74 anni, nella clinica Villa Margherita di Roma, dove era ricoverato da qualche settimana per un acutizzarsi del carcinoma del polmone che gli era stato diagnosticato. È sepolto nel Cimitero Flaminio di Roma. Nel 2004 la città di Roma gli ha intitolato una via nella zona della Bufalotta dove visse da giovane.
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