Angela Luce e i "baci di Totò", che fine ha fatto la cantante di Ipocrisia?

30 agosto 2017 ore 15:01, intelligo
Cantante, attrice e una figura focosa e sensuale che ha segnato gli anni '60 della televisione italiana. Angela Luce, nome d'arte di Angela Savino (Napoli, 3 dicembre 1937) esordì nel cinema nel 1956 con, Ricordati di Napoli, regia di Pino Mercanti, cui seguono negli anni successivi una serie di film, come Signori si nasce di Mario Mattòli, Il vedovo di Dino Risi, A noi piace freddo di Steno, Peccati d'estate, di Giorgio Bianchi, Letto a tre piazze, ancora di Steno, Adultero lui, adultera lei, di Raffaello Matarazzo, Lo straniero, di Luchino Visconti, Dove vai tutta nuda? di Pasquale Festa Campanile. Ancora, Il Decameron, di Pier Paolo Pasolini, con il quale ha vinto il Premio Reggia d'Oro della Città di Caserta, Malizia di Salvatore Samperi, dove vince la Medaglia d'Oro all'Anteprima del Cinema Mondiale di Saint Vincent. La seconda notte di nozze di Pupi Avati per il quale ha ricevuto la nomination al Nastro d'Argento, L'amore molesto di Mario Martone con il quale ha vinto il David di Donatello ricevendo la nomination per la Palma d'Oro a Cannes. Ha interpretato il corto, La velina con cui ha vinto il primo premio al FICE di Bologna. In tutto, ha preso parte a più di ottanta film.

Angela Luce e i 'baci di Totò', che fine ha fatto la cantante di Ipocrisia?
Nel corso della sua carriera cinematografica ha lavorato accanto ad attori importanti come: Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Michele Placido, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica, Paolo Stoppa, Totò, Charlotte Rampling, Giancarlo Gianninie diretta da registi come Dino Risi, Mario Mattoli, Luigi Comencini, Steno, Luchino Visconti, Luigi Zampa, Nanni Loy, Sergio Corbucci, Camillo Mastrocinque.

Come cantante, ha partecipato a Un disco per l'estate 1973 con, La casa del diavolo e ad Un disco per l'estate 1975 con, Cara amica mia. Tra i suoi successi canori, So' Bammenella 'e copp' 'e Quartiere, di Raffaele Viviani, nello spettacolo Napoli notte e giorno diretto da Giuseppe Patroni Griffi e presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Grazie a questa canzone, Angela Luce è l'unica artista al mondo ad essere presente nell'Archivio Storico della Canzone Napoletana con la doppia esecuzione dello stesso brano.

La canzone, Ipocrisia le è valsa il secondo posto al Festival di Sanremo 1975. Ha inoltre vinto la "Maschera d'argento", per l'interpretazione de, L'ultima tarantella ed il secondo premio al Festival di Napoli 1970 con O divorzio. Nel 1973 partecipa alla Piedigrotta: Le nuove Canzoni di Napoli. Ha cantato La leggenda del lupino in mondovisione dalla Basilica di Santa Chiara di Napoli. Angela Luce è anche autrice di testi, tra cui Voglia su musica di Angelo Fiore (Premio Unicef 1984).

Celeberrima fu la sua scena assieme a Totò del bacio sui seni, uno stracult della filmografia e che lei stessa ha raccontato qualche mese fa parlando al Corriere della Sera. "Dovetti darmi un pizzicotto per non ridere. Totò nel ruolo di Ottone Spinelli degli Ulivi detto Zazà fingeva la vedovanza. Io mi avvicinai e dissi la mia battuta: “Condoglianze signò”. E lui: “Grazie pure a te figlia mia”. A questo punto avrebbe dovuto baciarmi le guance. Fatto sta che, essendo più basso di me, si trovò giusto all’altezza del decolleté e inventò lì per lì: smack smack, seno destro seno sinistro. Per fortuna a quel punto era previsto che uscissi di scena: quelli della troupe ridevano tutti. Ovviamente non dissi nulla, anche se pensai che fosse forse un errore da correggere. Così, un po’ preoccupata, andai da Mattoli e gli chiesi: “Maestro, forse bisognerebbe rigirarla quella scena dei baci...”. E lui quasi inalberato: “Ma se è venuta benissimo, è un capolavoro! Vedrai, entrerà nella storia del cinema”. Io zitta, incassai. Ovviamente aveva ragione lui". 
autore / intelligo
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