Gentile e malinconica, chi era Lady Diana, la principessa triste?

30 agosto 2017 ore 15:38, intelligo
È rimasta nei cuori di tutti come la principessa bella da sorriso gentile, icona di un’eleganza e di gentilezza. Lady Diana è morta vent’anni fa ma il suo ricordo è ancora vivo nella memoria di tutti. La sua non è stata una vita facile, anzi: il matrimonio non proprio felice, la relazione di Carlo con Camilla, la suocera distante, la bulimia e ancora il suo breve rapporto con il suo bodyguard morto in un incidente, fino alla sua prematura morte in un incidente automobilistico a Parigi insieme al suo compagno Dodi Al-Fayed. 
Gentile e malinconica, chi era Lady Diana, la principessa triste?
INCONTRO CON CARLO
Diana Spencer era nata il primo luglio del 1961 a Sandringham, nella contea di Norfolk. Quando aveva sette anni i suoi genitori si separarono e nel 1975, in seguito alla morte del nonno, Albert Spencer, Diana ricevette il titolo di Lady e suo padre ereditò quello di conte Spencer. Lady Diana studiò fino a sedici anni nel Regno Unito, non superando gli esami per il college, e poi in Svizzera in una scuola molto prestigiosa dove alle “signorine” venivano insegnate le buone maniere. Dopodiché si trasferì a Londra vivendo in un appartamento con altre due ragazze, e iniziò a lavorare prima come bambinaia e poi in un asilo nido. Diana conobbe Carlo nel 1977 durante una battuta di caccia e nel 1981, lui la invitò al castello di Windsor e le chiese di sposarlo. 
IL MATRIMONIO
Il matrimonio venne celebrato il 29 luglio nella Cattedrale di St. Paul a Londra; e a seguire le nozze trasmesse in televisione furono circa 800 milioni di persone. L’anno dopo Lady Diana, diventata Sua Altezza Reale Principessa di Galles, partorì il suo primo figlio, William, in un ospedale pubblico anziché a palazzo, come avrebbe voluto invece la tradizione. Il secondo figlio, Harry, nacque due anni dopo, nel 1984. 
VITA DA PRINCIPESSA
Ormai era conosciuta da tutti come Lady D e da quel momento cominciò a girare il mondo con il marito nelle visite ufficiali. Famoso fu l’incontrarono Ronald Reagan e dove Diana ballò con John Travolta indossando un abito di velluto blu, come mostra una delle sue foto più celebri. In Giappone, invece, Diana venne omaggiata come segno di rispetto con un antico kimono di seta del valore di 40.000 dollari e visitò la Red Cross Infants Home for Disabled Children a Tokyo come parte del suo impegno umanitario. Dopo seguirono l’Indonesia, la Spagna e il Canada dove Lady Diana ebbe un malore e svenne (più tardi racconterà che il marito la rimproverò di non avere avuto la decenza di svenire in privato).
Gentile e malinconica, chi era Lady Diana, la principessa triste?
IMPEGNO SOCIALE
Come principessa di Galles, e secondo il protocollo reale, Diana era tenuta a fare regolari apparizioni pubbliche in ospedali, scuole e altre strutture, partecipando a innumerabili eventi per raccogliere fondi, ben 191 nel 1988 e 397 nel solo 1991. Tutto questo lo fece un po’ a modo suo, prestando attenzione per alcune cause tradizionalmente ignorate dal resto della famiglia reale, come l’Aids e la lebbra, mostrandosi calorosa e umana invece che distante e austera, visitando i malati sempre senza guanti. 
DIVORZIO
Ma furono gli anni ’90 che segnarono la vita della principessa. Ormai il matrimonio era entrato ufficialmente in cri e la stampa non faceva altro che riportare i malumori della coppia reale. Entrambi i principi di Galles rivelarono, attraverso amici intimi, diverse indiscrezioni alla stampa, accusandosi a vicenda del fallimento del matrimonio. I primi sintomi di una difficile convivenza tra i due risalgono al 1985. La principessa di Galles iniziò una relazione con il suo istruttore di equitazione, il maggiore James Hewitt, e il principe tornò dalla sua vecchia e devota fiamma, Camilla Parker-Bowles. Nel maggio del 1992 la situazione peggiorò: in un libro venne rivelato l’adulterio di Carlo con Camilla, l’infelicità di Diana e i suoi presunti tentativi di suicidio. Fino a che nello stesso anno Carlo e Diana annunciarono che avevano deciso di separarsi, di comune accordo, e l’anno successivo lei dichiarò di volere una vita più riservata. Dopo qualche anno in sordina ma con i media sempre attenti ai suoi movimenti, Diana nel novembre del 1995 diede un’intervista televisiva alla BBC dove parlò della sua passata relazione extra-coniugale, della sua infelicità, del rapporto con Carlo e, riferendosi a Camilla, pronunciò una frase divenuta molto celebre: “Well, there were three of us in this marriage, so it was a bit crowded” (“Eravamo in tre in questo matrimonio, quindi era un po’ affollato”). A seguito di questa intervista Buckingham Palace annunciò pubblicamente che la Regina aveva spedito al principe e alla principessa di Galles una lettera dove esigeva il divorzio. Entrambi accettarono e le pratiche vennero formalizzate un anno dopo. Lady Diana perse il titolo di Altezza Reale mantenendo quello di Principessa di Galles, proseguì nella sua attività di beneficenza e solidarietà. 
MORTE
Nel giro di qualche anno, Lady D ebbe una relazione con il medico di origine pakistana Hasnat Kahn e poi con Dodi Al-Fayed, ricco imprenditore egiziano. È proprio con lui che il 31 agosto 1997, Diana rimane vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l'Alma a Parigi, quando la loro Mercedes, guidata dall'autista Henri Paul, si infrange contro il tredicesimo pilastro della galleria. Il funerale si svolse il 6 settembre e per le strade di Londra parteciparono circa 3 milioni di persone. Durante la cerimonia Elton John cantò Candle in the Wind e il fratello di Diana disse di lei che era “una donna dalla nobiltà innata, che andava oltre le classi sociali”.
autore / intelligo
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