Blitz a Cerignola: in manette il commando che assaltava i portavalori

30 agosto 2017 ore 16:27, Luca Lippi
E’ stata sgominata la banda che nel settembre dello scorso anno aveva dato seguito a una spettacolare rapina/assalto a un portavalori nella zona del Pisano. La banda sarebbe composta di otto persone (quelle arrestate nel blitz di oggi), tutti pregiudicati di Cerignola. Gli investigatori a fronte dell’arsenale ritrovato e dei mezzi a disposizione della banda hanno concluso di trovarsi di fronte una vera e propria ‘impresa’ specializzata nel reato dell’assalto ai portavalori.
L’ASSALTO DEL 30 SETTEMBRE DEL 2016
Furono esplosi 170 colpi nel fitto conflitto a fuoco che i banditi ingaggiarono con le guardie giurate che scortavano i carichi di denaro con pistole, fucili e kalashnikov. Il commando aveva simulato un’operazione di polizia con con falsi lampeggianti e dispositivi di segnalazione manuale, aveva bloccato l’autostrada A12 tra Rosignano (Li) e Collesalvetti (Li) paralizzando oltre 10 km di autostrada, in entrambi i sensi di marcia. Gli automobilisti in transiti, incolonnati e a motori spenti, di fatto hanno involontariamente isolato la zona della sparatoria facendo da tappo per qualsiasi intervento in entrambe i sensi di marcia. L’assalto vero e proprio si consumò all’interno di una galleria, dove i mezzi sono stati crivellati con decine di colpi di arma da fuoco. Un “errore tecnico” ha impedito che la rapina milionaria fosse consumata: nel momento in cui i malviventi hanno tagliato la lamiera del blindato, hanno reciso, per errore, un’area che attiva il sistema spuma-block, che ha reso inutilizzabile il flessibile in uso.
Da questo episodio sono partite le indagini durate più di 9 mesi che si sono concluse col blitz di questa mattina.
Blitz a Cerignola: in manette il commando che assaltava i portavalori
LA VIACARD HA TRADITO I MALVIVENTI
Una “ViaCard” utilizzata per pagare il pedaggio in autostrada, recuperata all’interno di una delle auto utilizzate per l’assalto, ha indirizzato le indagini verso la Puglia: era stata acquistata, insieme ad altre analoghe, in un autogrill del basso Tavoliere, e poi utilizzate pochi giorni prima del colpo per trasportare auto e verosimilmente armi dalla Puglia alla Toscana, più precisamente dal casello di Canosa a quello di Firenze Scandicci. La rapina-assalto, dunque, era stata pianificata nei minimi dettagli da un gruppo ben strutturato ed organizzato, specializzato in questo tipo di reati. 

IL BLITZ
L’operazione è stata condotta dagli agenti del commissariato di Cerignola e dai colleghi delle squadre mobili di Foggia, Pisa e Firenze. Nell’ambito delle indagini, sono stati attivamente coinvolti gli agenti della squadra mobile di Ancona alla luce di eventi convergenze investigative con un analogo episodio, messo a segno nel settembre 2015, sull’autostrada A16. Non si esclude che ad agire, anche in quel caso, possa essere stata la stessa banda. 
Nell’ambito della medesima operazione, durante la notte, sono state eseguite numerose perquisizioni, a Cerignola, in due autoparchi dove la polizia ha sequestrato giubbotti anti-proiettili, armi, jammer e altri elementi utilizzati per la commissione di reati di asslto a portavalori. Le perizie balistiche eseguite sulle armi, in particolare, hanno dimostrato che le stesse sono state utilizzate almeno in altre tre rapine-assalti. Nell’ambito delle indagini, sono stati attivamente coinvolti gli agenti della squadra mobile di Ancona alla luce di evidenti convergenze investigative con un analogo episodio, messo a segno nel settembre 2015, sull’autostrada A16. Non si esclude che ad agire, anche in quel caso, possa essere stata la stessa banda. 

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autore / Luca Lippi
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