Primo ibrido uomo-maiale: allarme etico e scenari possibili

30 gennaio 2017 ore 16:05, intelligo
Il primo #embrione-#chimera, metà #uomo, metà #maiale è un successo della scienza e un pericolo per l'etica.
E' controverso l'#esperimento pubblicato sulla rivista scientifica #Cell, non tanto perché cellule staminali umane sono state iniettate nell'embrione di un maiale poi impiantato in un utero femminile, ma perché la creazione di organi per trapianti potrebbe non fermarsi qui. Per il responsabile del team Juan Carlos Izpisua Belmonte "l'obiettivo finale è di creare tessuti funzionanti e trapiantabili, ma siamo ancora molto lontani da tutto ciò". 
Primo ibrido uomo-maiale: allarme etico e scenari possibili
Tuttavia il vero pericolo si nasconde nella seconda dichiarazione più importante degli scopritori della nuova tecnica, quella di uno dei dirigenti del Salk Institute, Jun Wu, che ha rassicurato che il livello del contributo di cellule umane è stato "basso" e non include cellule cerebrali. 
Se la ricerca del Salk Institute realizzata senza finanziamenti federali punta a salvare le vite di chi muore in attesa di un intervento, molti hanno paura che potrebbero svilupparsi nuove forme di vita ad oggi ancora sconosciute perchè frutto di un esperimento scientifico da laboratorio. Non che sia la prima volta che si tenta in campo degli organismi chimerici di creare una nuova "vita": ci avevano provato Belmonte e Wu con ratti e topi, i due ricercatori silenziarono in cellule uovo di topo fecondate uno specifico gene necessario per lo sviluppo di un organo, e introdussero nell'embrione cellule staminali di ratto. Il risultato fu un topo con un tessuto pancreatico di cellule di ratto.
Se quattro anni di lavoro su 1.500 embrioni di maiale ha portato a questo risultato, a qualcuno potrebbe venire in mente qualcosa di ancora più choc.  Nel 2012 un comitato scientifico aveva lanciato l'allarme su un possibile scenario dove le "invenzioni" genetiche sarebbero potute diventare troppo estreme.
Secondo il quotidiano inglese, sarebbero circa 150 gli embrioni misti, creati a partire dal 2008, da quando la legge denominata "Human Fertilisation Ambriolocy Act" ammette la creazione sperimentale di embrioni anche animali fecondati da sperma umano. Ogginotizie.it riportava il 7 febbraio di quell'anno la paure e le circostanze attorno a questi esperimenti: "Tecnicamente il risultato viene denominato "cibrido" e presuppone quindi anche  un nucleo impiantato in una cellula animale. Esisterebbe poi anche la cosiddetta "chimera", cioè una cellula umana con materiale genetico misto. L'obiettivo è la creazione di cellule staminali per la cura di malattie fino ad oggi considerate senza rimedio. Tre dei laboratori segreti (due università e un college di Londra, ndr) hanno ottenuto dal governo il permesso per operare ricerche in seguito all'approvazione della sopraddetta legge, che stabilisce comunque la distruzione degli embrioni dopo 14 giorni dalla loro creazione. L'evento tuttavia, ha richiesto controlli più severi su un altro tipo di ricerca, in cui agli embrioni animali sono impiantati con una piccola quantità di materiale genetico umano. E naturalmente le associazioni umanitarie insorgono all'unisono. La questione quindi è tutt'altro che sopita. Anzi, le polemiche stanno diventando sempre più decise, specie sul discorso etico e morale, e sul limite che la scienza dovrebbe imporsi".
Per fortuna, mettiamola così, i risultati però sono stati deludenti, ma pochi lo dicono: anche usando le migliori cellule staminali umane, il livello di contributo agli embrioni chimerizzati è basso e limitato alla formazione di muscoli e dei precursori degli organi.
autore / intelligo
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