Giornata mondiale senza tabacco: allarme morti in culla per fumo passivo

30 maggio 2017 ore 16:39, Americo Mascarucci
Domani, 31 maggio, si celebra la Giornata mondiale senza tabacco indetta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità con l'obiettivo di mettere in evidenza tutti i rischi per la salute pubblica connessi all'uso del tabacco e sostenere nel contempo politiche globali per ridurne il consumo. Tante le iniziative in programma in tutta Italia. Quest'anno l'argomento scelto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità è: "Tabacco: una minaccia per lo sviluppo". Dare priorità al “problema fumo” e accelerare gli sforzi per il controllo del fenomeno, in funzione dei termini stabiliti dall'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, che a livello mondiale prevede la riduzione di un terzo dei fumatori, è dunque l’obiettivo posto dall’OMS.
Giornata mondiale senza tabacco: allarme morti in culla per fumo passivo

I DANNI - Sono previsti incontri per sensibilizzare l'opinione pubblica sui danni causati dal fumo, che possono essere diretti o indiretti. Il fumo contiene molte sostanze chimiche, alcune delle quali molto probabilmente sono cancerogene. In alcune città sono anche previsti test per rilevare la dipendenza da nicotina e fornire consigli utili per combatterla. Non è solo chi fuma a subire danni per la propria salute, ma anche coloro che intorno involontariamente lo respirano.  I danni provocati dal fumo passivo sono infatti molto più pericolosi di quelli prodotti dal fumo attivo. Dall’analisi dei dati si riscontra un lieve incremento della prevalenza di fumatori di entrambi i sessi: gli uomini passano dal 25,1% del 2015 al 27,3% del 2016, le donne dal 16,9% del 2015 al 17,2% del 2016.
Diversi studi hanno messo in evidenza che gli effetti sono piuttosto allarmanti. Studi eseguiti in Italia, hanno dimostrato che il 52% dei bambini nel secondo anno di vita è abitualmente esposto al fumo passivo. Il 38% degli esposti ha almeno un genitore che fuma in casa. Riguardo l'esposizione al fumo nelle famiglie italiane, invece, gli ultimi dati Istat disponibili riportano che il 49% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni è figlio di almeno un genitore fumatore e il 12% ha entrambi i genitori fumatori. Circa un neonato su 5 ha una madre fumatrice. Tra i neonati, il fumo passivo si rivela un importante fattore di rischio della "SIDS" (Sudden Infant Death Syndrome) meglio conosciuta come la "morte in culla", ovvero il decesso improvviso ed inaspettato di un lattante inferiore all'anno di vita senza cause accertate. La SIDS si presenta maggiormente nei mesi invernali, quando le malattie virali sono più diffuse. Se si riduce l'esposizione pre e post natale al fumo, a sua volta si abbassa in maniera sostanziale il rischio di SIDS. È stato calcolato che l'eliminazione completa del fumo passivo porterebbe ad una riduzione di circa un terzo delle morti in culla.

I BENEFICI DEL NON FUMARE - Il fumo provoca nel mondo circa 600 mila morti premature ogni anno e la perdita di 10,9 milioni di anni di vita in buona salute. Il tumore al polmone, legato nell'80% al fumo, causa 280mila decessi l'anno nell'Unione Europea, di cui 19mila per il fumo passivo. Vivere con un fumatore aumenta del 20% la probabilità di sviluppare tumore al polmone. Smettere di fumare crea benefici a se stessi e agli altri. Non fumare infatti migliora gola e polmoni a beneficio del cuore riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Il fumo inoltre favorisce l'invecchiamento precoce, fa insorgere malattie dentarie e può causare anche una maggiore perdita dei capelli. Dal 20 maggio 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 12 gennaio 2016 n.6 con l’obiettivo di tutelare la salute dei minori in particolare con il divieto di fumo nelle pertinenze esterne delle strutture ospedaliere e in auto in presenza di minori di anni 18 e di donne in stato di gravidanza. Ma servirà davvero? 

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