Direzione Pd. Finché c'è Italicum c'è Speranza, ma Civati e Bersani contro gli "aut aut"

30 marzo 2015, Marta Moriconi
Direzione Pd. Finché c'è Italicum c'è Speranza, ma Civati e Bersani contro gli 'aut aut'
Alla ricerca del via libera definitivo dell'Italicum. La direzione del Pd si riunisce oggi alle 16 al Nazareno e i fari sono puntati sulle minoranze del partito che vanno all'attacco.

Stefano Fassina ha promesso battaglia e Renzi è pronto a scatenare la "guerra". 

Il premier, che è già stato in riunione per due ore con il capogruppo Roberto Speranza la scorsa settimana, non vuole aprire a modifiche ma allo stesso tempo non vuole chiudere definitivamente. Ha provato così, secondo le nostre indiscrezioni, a promettere almeno qualche decina di capilista sicuri per la minoranza blindando le primarie obbligatorie per tutti. Una sorta di patto per la sopravvivenza di tutti. 

Perché il punto è che la partita di Renzi non può prescindere da un cambiamento netto rispetto al passato, quindi ogni "emendamento" al suo progetto iniziale viene visto come un muro da abbattere. E questo la minoranza Pd lo sa bene, infatti è proprio di queste ore l'ultimatum di Pippo Civati al suo leader Matteo: "Basta aut aut -fa sapere - non parteciperemo a voto sull'Italicum". 

E se Lorenzo Guerini aveva anticipato che oggi si decideva la posizione del partito, è chiaro che la spaccatura potrebbe rompere per sempre i lembi dem che finora erano rimasti incollati. D'altronde il presidente Matteo Orfini ha avvertito che sull'Italicum non c'è l'opzione "libertà di coscienza", e la divisione stavolta sembra proprio alle porte.

Ore difficili queste, ma con una novità per Bersani: finché c'è la Direzione Pd c'è Speranza (che si è allineato con l'area ribelle). 
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