Meningite, "vaccino per tutti" ma la contagiata 58enne l'aveva fatto. In Toscana è epidemia?

30 marzo 2016 ore 13:46, Micaela Del Monte
La meningite sta prendendo il sopravvento in Toscana. Quella che sta preoccupando la regione è infatti una vera e propria epidemia, all'inizio del 2016, quello di ieri è il sedicesimo caso di ricovero per il virus Meningococco. Due sono stati di tipo B e uno di tipo W e infine le morti, sempre dall'inizio dell'anno, sono state 4, tutte riconducibili al gruppo C. Considerando che nel 2015 i decessi sono stati sette, sembrerebbe proprio che le vittime di questa epidemia siano destinati a crescere con il passare del tempo.

A preoccupare ulteriormente è la situazione in cui si trova l'ultima donna ricoverata, la 58enne residente a Santa Croce sull'Arno (Pisa) rappresenta il quarto caso in poco più di un mese  nella zona compresa tra le province di Firenze e Pisa. La donna, ora in gravi condizioni, si era vaccinata per il Meningococco C dal 2 marzo scorso.  

Meningite, 'vaccino per tutti' ma la contagiata 58enne l'aveva fatto. In Toscana è epidemia?
In una nota Santa Croce sull'Arno, nuovo caso di meningite: donna era vaccinata Asl Toscana Centro ricorda che "per avere una copertura efficace devono passare alcune settimane dalla vaccinazione (tempo che può allungarsi in funzione dell'età del vaccinato)", ma spiega che "la strategia vaccinale generale, rimane il rimedio indispensabile per non ammalarsi e per allontanare l'infezione dall'area interessata". E questo perché "anche una risposta immunitaria parziale spesso non impedisce la malattia, ma la trasforma in una forma meno grave". Inoltre, un pur piccolo numero di persone (intorno all'1-3% a seconda del vaccino) può "non risponde adeguatamente allo stesso, per costituzione genetica o per malattie concomitanti, cosa che sara' studiata anche nel caso specifico", si legge nella nota. 

Anche per questo l'Azienda ha già avviato la profilassi con antibiotici tra i familiari e i conoscenti della 58enne, anche se già vaccinati, e raccomanda la profilassi a chi fosse stato alla messa di sabato 26 marzo, alle 24, nella chiesa di Massarella, e a una cena del gruppo carnevalesco La Lupa di Santa Croce sull'Arno, la sera del 19 marzo, luoghi che hanno visto la presenza anche della donna. Per la profilassi antibiotica, gli interessati, pur se vaccinati, possono rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, ai servizi di Guardia medica oppure al servizio di Igiene Pubblica di Empoli.

E nonostante la notizia della vaccinazione della donna prima del contagio l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi ha rinnovato l'appello a vaccinarsi già lanciato in più occasioni: "Contro la meningite, il vaccino è l'unica misura di prevenzione veramente efficace, è sicuro e non ha in generale controindicazioni. I casi di meningite da meningococco C non si arrestano: tutte le Asl hanno scorte di vaccino sufficienti, e anche i medici di famiglia collaborano e vaccinano i propri pazienti - ha detto l'assessore - Non è certo possibile, come qualcuno ha proposto, rendere obbligatorio il vaccino per tutti: sarebbe anticostituzionale. Però io mi sento di rivolgere nuovamente l'invito a vaccinarsi, soprattutto ai giovani nella fascia di età 11-20 anni. Anche se i casi recenti riguardano tutti persone di età superiore, la letteratura internazionale dimostra che sono i giovani quelli nei quali la malattia maggiormente si diffonde. E che la meningite da meningococco C è stata debellata proprio vaccinando a tappeto i giovani. E' la famosa immunità di gregge: se vaccini le persone più a rischio, metti al sicuro anche gli altri".
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