Occhio all'infarto, per un cuore in salute più vitamina D

31 luglio 2015, Orietta Giorgio
Occhio all'infarto, per un cuore in salute più vitamina D
Questione di cuore… e di vitamina D. Uno studio, condotto su 814 pazienti vittime di infarto miocardico, dimostra quanto sia stretto il rapporto tra questa vitamina e la salute del cuore

La carenza di vitamina D aumenterebbe i rischi legati alle malattie cardiache e influirebbe anche sulle condizioni di salute seguenti, questo secondo i risultati dello studio condotto dai ricercatori del Centro Cardiologico Monzino, pubblicato sulla rivista "Medicine".

Giancarlo Marenzi, responsabile della Terapia Intensiva Cardiologica del Monzino e coordinatore dello studio: “Abbiamo riscontrato che l’80 per cento dei pazienti colpiti da infarto presentano un deficit, totale o parziale, di vitamina D, scoprendo inoltre che chi ha i valori più bassi sviluppa una peggiore progressione della malattia nel tempo, un aumentato rischio di mortalità e maggiori complicanze cliniche intra-ospedaliere e a un anno dal ricovero”.

Il Dr. Marenzi sottolinea inoltre come l’incidenza degli infarti sia maggiore durante i mesi  in cui l’esposizione solare è inferiore:“Gli infarti, ad esempio, sono più frequenti nei mesi invernali che nei mesi estivi e la loro incidenza nella popolazione aumenta via via che dall’equatore si sale verso il polo. I dati raccolti dimostrano l’esistenza di questo legame. 

A questo punto quale sarà l'obiettivo da raggiungere? Marenzi ha spiegato: "Il prossimo nostro passo sarà indagare se e in quale misura compensare il deficit di vitamina D influenza l’esito della terapia in fase acuta. In altre parole, se l’integrazione di vitamina D può diventare una componente della cura dell’infarto”.
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