Attivista gay decapitato e cosparso di acido per gelosia dal reo confesso

31 luglio 2017 ore 10:15, intelligo
Un nuovo omicidio di gelosia, questa volta nel mondo gay. E' stato fatto a pezzi e cosparso di acido il corpo di Vincenzo Ruggiero, l'attivista gay ucciso lo scorso 7 luglio nel Casertano, a cui al momento è attribuito il cadavere trovato ieri dai carabinieri di Aversa in una sorta di garage adibito ad autolavaggio nel quartiere Ponticelli di Napoli.Ha confessato l'assassinio, per gelosia, Ciro Guarente. L'uomo era stato fermato sabato scorso con l'accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Ruggiero è stato ucciso e poi sezionato (come riferiscono organi di stampa): separata la testa e gli arti per essere poi seppellito più agevolmente. All'inizio era stato detto agli inquirenti che il cadavere era stato gettato in mare.

IL FATTO
Guarente avrebbe agito perché riteneva che il compagno trans Heven Grimaldi avesse iniziato una relazione con Ruggiero. In un post apparso su Facebook, Grimaldi ha parlato così: "Scrivo qui perché nonostante mi distrugge interagire con il mondo, è l'unico modo per difendermi dalle perfide e immotivate accuse mosse nei miei confronti. Io Heven Grimaldi ero all'oscuro dello struggente episodio della morte di Vincenzo, e' inutile esprimere il mio dolore qui sopra perché non ho più alcuna forza".   
Attivista gay decapitato e cosparso di acido per gelosia dal reo confesso
I particolari cruenti aggravano la posizione dell'assassino. Sul luogo del ritrovamento sono giunti anche i parenti di Ruggiero che però non sarebbero stati fatti avvicinare al cadavere, trovato sotto un pavimento del locale in un punto leggermente rialzato, di recente fattura.

IL POST SOCIAL


#gay #trans #gelosia
autore / intelligo
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