Appello per Schettino: le nuove prove della difesa convinceranno i giudici?

31 maggio 2016 ore 16:05, Americo Mascarucci
È attesa per oggi la sentenza d’appello contro Francesco Schettino, condannato in primo grado a 16 anni e un mese. L’ex comandante della Costa Concordia naufragata nel gennaio 2012 con un bilancio 32 vittime non è presente in aula e i giudici di secondo grado di Firenze dovranno pronunciarsi sulla condanna a 27 anni e tre mesi riochiesta dall'accusa.
La Corte di appello di Firenze ha respinto la richiesta delle testate televisive di poter eseguire la ripresa tv dell’udienza di oggi, in particolare anche il momento della lettura della sentenza.
Il collegio della prima sezione di appello, che si trova in camera di consiglio, ha emesso un’ordinanza in cui scrive che “preso atto dell’opposizione espressa dal difensore dell’unico imputato” ritiene “condivisibili le ragioni dell’opposizione” alla richiesta e considera “l’informazione adeguatamente garantita dalla presenza in aula dei giornalisti”. Il collegio ritiene che “permanga l’esigenza di assicurare il sereno e ordinato svolgimento anche dell’ultima fase del giudizio”, quindi ha negato l’autorizzazione all’ingresso dei cine-tv operatori. Già in tutte le precedenti udienze del processo di appello sulla Costa Concordia non erano state autorizzate riprese televisive in aula.

Appello per Schettino: le nuove prove della difesa convinceranno i giudici?
Nella sua requisitoria l’accusa ha ribadito il disonore per la marina italiana riguardo all'abbandono della nave mentre c’erano ancora persone a bordo da sbarcare.  Il Procuratore generale ha parlato di "colpa cosciente" e ha chiesto per Schettino 27 anni di carcere. 
La difesa ha ancora una volta scaricato le responsabilità sugli ufficiali della nave che avrebbero lasciato solo Schettino ribadendo che a causare l'incidente sarebbe stato il timoniere indonesiano, Jacob Rusli Bin. 
Non solo, la difesa in appello ha chiamato in causa anche Costa Concordia rilevando una serie di presunte mancanze organizzative che in primo grado non erano state messe in evidenza. Di certo la difesa rispetto al passato ha presentato ulteriori prove e nuovi elementi a favore di Schettino, che l'accusa dal canto suo ha definito irrilevanti e tali da non alleviare le gravi responsabilità dell'imputato. La corte sarà dello stesso avviso?

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