Luce e silicio: parte da Pisa il futuro “green” delle reti Internet

31 ottobre 2014 ore 15:45, Giuseppe Tetto
Luce e silicio: parte da Pisa il futuro “green” delle reti Internet
Il futuro di Internet parte da Pisa.
Con luce e silicio è stato inaugurato oggi un laboratorio che intende studiare la rete più veloce e “green” che il web abbia conosciuto. Non solo più rapide rispetto ai sistemi di trasmissione che esistono oggi ma anche meno dispendiose. E stando a chi le sta mettendo a punto, decisamente convenienti. Eccole, le reti attraverso le quali passeranno le informazioni di domani. E si perché le nuove tecnologie che stanno mettendo la Scuola superiore Sant'Anna e il Cnit, grazie a un investimento di 8 milioni sono destinate a vedere presto (e questo il caso di dirlo) la “luce”. Obiettivo è quello di progettare e realizzare prototipi di circuiti integrati utilizzando la fotonica, una delle cinque tecnologie identificate dall'Unione europea come strategiche per la nascita e per l'affermazione dell'internet del futuro, quello che ci accompagnerà nei prossimi anni e per tutto il XXI secolo. "Nel giro di due, massimo tre anni il loro sviluppo potrà dirsi completato", ha dichiarato il professor Giancarlo Prati che dirige il TeCIP, l’istituto per le Tecnologie per la Comunicazione, l’Informazione e la Percezione della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. "Anche se - purtroppo - tecnologia e business non vanno sempre di pari passo. I nostri nuovi sistemi saranno pronti, ma non è detto che ci sia qualcuno interessato a investire perché diventino disponibili a tutti. Del resto non si tratta di cifre di poco conto".  Prive di elettricità, le nuove reti grazie a un supporto di silicio (materiale di base a basso costo), sono costituite da circuiti fotonici, al cui interno è la luce a veicolare il segnale e le informazioni. E tutto all’insegna delle eco-friendly: "A differenza dell’elettronica che genera calore e provoca una dispersione di energia nell’ambiente, la fotonica non ha questo effetto. Il che contribuisce ulteriormente a far sì che in futuro questa sia una componente essenziale per lo sviluppo delle telecomunicazioni, anche se, chiaramente, l’elettronica non scomparirà. Esisteranno entrambe".  
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