"Tempa Rossa", l'ammiraglio Di Giorgi va "alla guerra": "Denuncerò chi mi accusa"

04 aprile 2016 ore 13:31, Americo Mascarucci
Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi si è ritrovato oggi tirato in ballo da Repubblica che lo ha inserito fra gli indagati nell'inchiesta "Tempa Rossa" della procura di Potenza. 
'Tempa Rossa', l'ammiraglio Di Giorgi va 'alla guerra': 'Denuncerò chi mi accusa'
Repubblica rivela che Gianluca Gemelli, il compagno dell’ormai ex ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, sarebbe entrato in contatto con De Giorgi e il capo ufficio bilancio della Difesa, nonché consulente del Mise, Valter Pastena. Obiettivo ottenere una concessione per un pontile militare all'interno del Porto di Augusta. In cambio avrebbe offerto il suo portafoglio di relazioni, a partire dal legame con la Guidi, nel cui dicastero sarebbe transitata buona parte dei fondi per la realizzazione delle nuove navi della Marina. 
"Non conosco sulla base di quali fatti il mio nome venga associato a questa vicenda. La cosa mi sorprende e mi amareggia, e tutelerò la mia reputazione nelle sedi opportune" – ha però chiarito De Giorgi che poi ha aggiunto: "Non ho nulla da temere". 
E mai come in certi casi è bene rispettare la presunzione d’innocenza sulla base di accuse che, dato il clamore mediatico e l’impatto politico rischiano di rivelarsi oltremodo dirompenti. 
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