Rifornimenti "stregati" per l'ISS, dopo Antares resta a terra anche Cygnus. VIDEO

04 dicembre 2015 ore 16:08, Micaela Del Monte
Rifornimenti 'stregati' per l'ISS, dopo Antares resta a terra anche Cygnus. VIDEO
Rifornire la Stazione Spaziale Internazionale sembra essere veramente un'odissea.

Dopo l'incidente dell'ottobre 2014 quando dal centro di lancio di Wallops Island il lanciatore Antares aveva preso fuoco a 15 secondi dal lancio infatti ieri è toccato all'annullamento del lancio del cargo Cygnus a causa delle condizioni meteo non favorevoli. A renderlo noto è stata proprio la Nasa precisando che il prossimo tentativo di lancio è stato fissato per questo alle 17.30 ora locale a Cape Canaveral, in Florida. Le previsioni meteo però non appaiono nuovamente favorevoli e a segnalarlo è di nuovo la Nasa, indicando solo un 30% di possibilità di lancio. Per tutta la giornata di ieri le probabilità del 'Go' al lancio si sono mantenute intorno al 60% e a ridosso del lift off erano anche salite al 70%. Ma alla fine il quadro meteo sfavorevole (nubi spesse, pioggia e vento in quota) non ha permesso di utilizzare la prima finestra di lancio utile, chiusasi poco dopo la mezzanotte. 

Per una serie di incidenti a catena negli ultimi mesi ad assicurare i rifornimenti alla stazione spaziale sono stati il cargo russo Progress (del quale è andata a buon fine solo una missione delle due previste) e la navetta automatica giapponese Htv-5. Con questo lancio, dedicato all'astronauta americano Deke Slayton, uno dei pionieri dell'avventura spaziale americana, riprendono così i rifornimento alla Stazione Spaziale gestiti da aziende private per conto della Nasa. Sarà questo anche il primo volo della nuova versione di Cygnus, in grado di trasportare fino a 3,5 tonnellate di materiali, a differenza della precedente che poteva trasportare 2 tonnellate. 

Tra le forniture del cargo, che pesa 3.300 chili, acqua, cibo, strumenti tecnici, scientifici, una stampante 3D e perfino un satellite realizzato da studenti di una scuola elementare.
La Portable On-Board Printer è stata progettata e realizzata in Italia da Altran e Thales Alenia Space sotto il coordinamento dell'Asi, che sperimenterà la tecnologia 3D printing in assenza di gravità. L'obiettivo è creare pezzi di ricambio e strumenti di lavoro direttamente nello spazio, riducendo notevolmente il costo delle future missioni spaziali. 

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