Voluntary disclosure bis: online il modello di adesione. Istruzioni

04 gennaio 2017 ore 14:17, Luca Lippi
Con provvedimento del 30 dicembre 2016, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 2 gennaio 2017, è stato pubblicato il modello di richiesta definitivo di adesione alla voluntary disclosure bis, con le relative istruzioni per la compilazione. L’istanza di adesione deve essere presentata entro il 31 luglio 2017 esclusivamente per via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline o tramite i soggetti incaricati.
L’Agenzia delle Entrate, con comunicato stampa del 2 gennaio 2017, ha reso noto di aver pubblicato il modello definitivo, con le relative istruzioni, per aderire alla procedura di collaborazione volontaria, i cui termini sono stati riaperti dal decreto fiscale (Dl n. 193/2016).
Come presentare la richiesta di regolarizzazione
L’invio delle domande può essere effettuato entro e non oltre il 31 luglio 2017. Dato che non è stato ancora aperto il canale telematico per la trasmissione del nuovo modello, i soggetti intenzionati ad aderire alla voluntary disclosure possono utilizzare il “vecchio” modello approvato e trasmetterlo esclusivamente per via telematica con le modalità previste al punto 4 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 13193 del 30 gennaio 2015.
Inoltre possono inviare tramite posta elettronica certificata, secondo le modalità indicate al punto 7 del provvedimento sopra indicato, una prima relazione di accompagnamento contenente l’indicazione dei dati e delle informazioni non previste nell’attuale modello (a titolo esemplificativo i dati e le informazioni relativi alle annualità 2014 e 2015).

Voluntary disclosure bis: online il modello di adesione. Istruzioni

I soggetti incaricati della trasmissione telematica devono rilasciare al soggetto interessato una copia cartacea del modello telematico, nonché copia dell’attestazione dell’avvenuto ricevimento dell’istanza da parte dell’Agenzia delle Entrate.
È consentita l’integrazione dell’istanza, entro il termine di trenta giorni dalla sua presentazione, per rettificare quella originaria, ferma restando l’efficacia della stessa, barrando la casella “Istanza integrativa”. 
È inoltre possibile inviare via Pec una prima relazione di accompagnamento con l’indicazione dei dati e delle informazioni non previste nell’attuale modello come, ad esempio, quelli relativi alle annualità 2014 e 2015. La casella Pec a cui inviarla è quella indicata nella ricevuta di presentazione del modello inviata dall'Agenzia delle Entrate.
Quando sarà disponibile la nuova versione del software, bisognerà effettuare un nuovo invio (stavolta del nuovo modello) barrando la casella “Istanza trasmessa in precedenza”.
Il modello di adesione si trova quiDiversamente dalla prima edizione, la voluntary bis del 2017 è aperta non solo ai capitali esportati illegalmente, ma anche ai contanti nascosti al Fisco entro i confini nazionali.
La vera differenza rispetto alla vecchia versione è però nella possibilità di autoliquidare le imposte dovute, cioè di calcolare in autonomia quanto dovuto all’erario, comprese le sanzioni e le eventuali maggiori imposte. Una procedura che, in ogni caso, espone il contribuente al rischio di trovarsi in futuro una rettifica per opera dell’Agenzia delle Entrate, con tanto di sanzioni fino al 3% del capitale. 

autore / Luca Lippi
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