Cuffaro, il paradosso: niente più vitalizio ma non per favoreggiamento alla mafia

04 giugno 2014 ore 15:49, intelligo
Il vitalizio dell'ex governatore siciliano, Salvatore Cuffaro, attualmente detenuto a Rebibbia, sarà sospeso. Dopo le polemiche e la bocciatura da parte dell'assemblea regionale della misura, proposta dai grillini, che faceva scattare la decadenza dal versamento dello stipendio mensile per i condannati per mafia, (18 i voti a favore, 33 i contrari), l'Assemblea siciliana ha trovato un modo per risolvere la spinosa questione. In pratica l'ex governatore non perde l'assegno perché condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato alla mafia, ma perché colpevole anche di un reato contro la pubblica amministrazione, la rivelazione del segreto d'ufficio. "L'avvio della procedura per la sospensione del vitalizio" è stata annunciata dal presidente dell'assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone. Cuffaro percepisce circa 4mila euro al mese come ex deputato regionale. I vitalizi saranno revocati anche ad altri 11 ex parlamentari regionali che hanno subito condanne definitive.
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