Aiutò un 'figlio di' a riavere la patente: ex prefetto di Brescia condannato

04 giugno 2015, Adriano Scianca
Aiutò un 'figlio di' a riavere la patente: ex prefetto di Brescia condannato
L'ex Prefetto di Brescia Livia Narcisa Brassesco Pace è stata condannata a otto mesi con pena sospesa per concorso in abuso d'ufficio. 

Per il giudice Carlo Bianchetti l'ex Prefetto avrebbe agevolato la restituzione della patente al figlio di un imprenditore di Lumezzane al quale il documento di guida era stato ritirato per eccesso di velocità. La patente sarebbe stata restituita 6 giorni prima dei termini, ovvero 74 giorni dopo il ritiro e non 90. 

Condannati a otto mesi anche gli altri imputati accusati a vario titolo di abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, Rino Gambari e Carmelo Bellissima, mentre sono stati assolti la figlia avvocato dell'ex prefetto, Margherita Pace, e Marco Gambari. Per il medico Franco Venturoli la condanna è di venti giorni con 60 euro di multa. 

Al centro della vicenda vi è la restituzione della patente, disposta dalla Prefettura, a Marco Gambari, figlio del presidente dell’autostrada Serenissima Rino Gambari, che avrebbe telefonato all’ex Prefetto per chiedere appunto come poter riavere la patente del figlio. 

L’ex prefetto avrebbe allora suggerito a Gambari padre di procurare al figlio Marco un certificato medico falso da allegare al ricorso. Certificato firmato dal dottor Venturoli che attestò come la nonna del giovane necessitasse di medicine e per questo Marco Gambari fosse costretto a spingere sull’acceleratore oltre i limiti. 

I legali di tutti gli imputati avevano chiesto l'assoluzione piena per i loro assistiti.
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