Londra, furgone su folla e 'guerriglia' con coltelli: 6 morti e nuova strategia

04 giugno 2017 ore 9:43, Stefano Ursi
E' stata una serata di terrore e sangue, paura e morte a Londra dove, alle 22.08 (le 23.08 in Italia) un furgone è piombato sulla folla a London Bridge, falciando i passanti. I tre attentatori che erano sul veicolo sono poi scesi e, mentre si dirigevano verso Borough Market, si sono scagliati contro le persone che incontravano colpendole con dei lunghi coltelli da cucina che portavano con sé. I tre sono poi stati uccisi dalle forze di polizia che li ha inseguiti sparando, ma il bilancio dell'attacco è pesante: sei morti e circa 48 feriti, di cui molti in condizioni critiche, più le persone che sono state medicate sul posto a breve giro di posta dall'attacco.

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da Youtube
Che è stato portato a termine dopo quello di Westminster del 22 Marzo e quello alla Manchester Arena del 22 Maggio, con una concatenazione di eventi che fa sprofondare l'Inghilterra in un incubo terrorismo difficile da gestire. Soprattutto perché arriva a nemmeno una settimana di distanza dalle elezioni inglesi, primo grande appuntamento elettorale post-Brexit. A destare ancora più preoccupazione è la nuova modalità dell'attacco, che mescola la tecnica ormai conosciuta del mezzo in corsa per falciare la folla e i passanti ignari, alla ''guerriglia'' sulla strada con coltelli e l'aggressione diretta alle persone, una volta scesi dal veicolo, come se si trattasse di una vera e propria azione militare, un assalto in piena regola che viene favorito dal terrore improvviso causato dall'irruzione del mezzo nella folla. Una novità se pensiamo appunto all'auto sulla folla sul ponte di Westminster e all'ordigno fatto esplodere alla Manchester Arena al concerto di Ariana Grande.

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I tre, spiegano i media inglesi, sono infatti scesi dal furgone nella zona di London Bridge e si sono diretti, colpendo e ferendo in alcuni casi a morte chi si trovavano davanti, fino al quadrante dei bar e dei ristoranti di Borough Market, dove la sera moltissime persone si affollano per cenare e bere qualcosa in compagnia. Lì, secondo quanto spiegano le cronache, si sarebbe consumato l'atto finale con lo scontro con la polizia e l'uccisione dei terroristi. Il primo ministro inglese Theresa May ha confermato che si è trattato di un ''atto terroristico'' e ha convocato per la mattinata di oggi il comitato di emergenza. Quello, per intenderci, che si era riunito dopo l'attentato suicida di Manchester e aveva portato il livello di allerta nazionale da 'grave' a 'critico' per poi riportarlo al livello 'grave'. Si attende la decisione di oggi, dopo l'attentato di ieri sera che ha fatto tornare l'Inghilterra in un incubo vero e proprio.

Per quanto riguarda le reazioni internazionali e le manifestazioni di solidarietà dei leader mondiali, si registra quella del presidente americano Donald Trump che in un tweet dice: ''Qualunque cosa gli Usa possano fare per aiutare Londra ed il Regno Unito, noi saremo al vostro fianco. Siamo con voi, che Dio vi benedica". Poi il tweet del neo presidente francese Emmanuel Macron: ''Di fronte a questa nuova tragedia, la Francia è più che mai al fianco del Regno Unito" e quello del premier italiano, Paolo Gentiloni: ''#Londra ancora sotto attacco Solidarietà al Governo britannico e impegno comune contro il terrorismo Uniamoci nel ricordo delle vittime''. Per quanto riguarda il nostro Paese, si apprende che la Farnesina si è subito attivata per verificare l'eventuale coinvolgimento di italiani negli eventi drammatici di ieri sera. Al momento non si registra alcuna rivendicazione da parte di movimenti jihadisti.

#LondonBridge #Londra #BoroughMarket #attacco
autore / Stefano Ursi
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