Lo strano retroscena di Redmond: Gates "odiava" l'Xbox

04 luglio 2016 ore 21:41, Micaela Del Monte
L'Xbox è ormai una console di successo, da anni infatti è uno degli oggetti più amati e desiderati dagli amanti dei videogiochi. C'è però un retroscena che forse in pochi conoscono e che riguarda il "padre" di Microsoft, ovvero Bill Gates. A rivelare il il pensiero nascosto del fondatore della Microsoft è stato uno dei creatori dell'Xbox, Ed Fries, che in una recente intervista a Ign ha raccontato di una riunione nel quartier generale di Redmond, il 14 febbraio del 2000, in cui Gates inizialmente considerò l'idea della console "un insulto a Microsoft".

Lo strano retroscena di Redmond: Gates 'odiava' l'Xbox
"Andiamo al meeting alle 4 del pomeriggio nel giorno di San Valentino"
, è il racconto di Fries. "Bill entra con il nostro progetto in mano, lo butta sul tavolo e dice: 'Questo è un (censura) insulto nei confronti di tutto ciò che ho fatto in questa compagnia'. Questo fu l'inizio dell'incontro".

L'idea di entrare nel mercato delle console da gioco non trovò d'accordo, in un primo momento, nemmeno Steve Ballmer, secondo cui il prodotto avrebbe causato una consistente perdita di denaro. La riunione - sempre secondo Fries - proseguì sull'aspetto economico per alcune ore fin quando, intorno alle 20.00, un osservatore presente al meeting alzò la mano e disse: 'e allora Sony?'. Le mosse della compagnia nipponica, che stava lentamente invadendo i salotti e poteva rappresentare una minaccia futura per Microsoft, riuscirono a persuadere Gates e Ballmer, che l'anno seguente lanciarono l'Xbox.
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