Nuovo farmaco anti Sla in Italia, primi in Europa: rallenta la malattia

04 luglio 2017 ore 15:24, intelligo
L'Aifa ha detto sì al nuovo farmaco anti Sla. Disponibile in Italia presto, il suo nome è Radicut ed è stato testato da diversi studi clinici con buoni effetti sui pazienti malati di Sclerosi laterale amiotrofica.? La vittoria è di chi ha portato avanti questa battaglia ottenendo il primato italiano in Europa (siamo i primi a metterlo in commercio dopo più di vent’anni): l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
E' proprio l'Aisla infatti che scrive sul sito che l’Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato l’introduzione in Italia del Radicut, nome commerciale dell’edaravone e che "l'AIFA ha dato così riscontro positivo alla richiesta formale avanzata da AISLA". Infatti, l’unico farmaco approvato per la SLA, nel 1995, era stato il Rilutek (Riluzolo) che ha dimostrato una modesta efficacia nel prolungare di pochi mesi la sopravvivenza dei pazienti. Il Radicut risulta essere in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata della malattia. Massimo Mauro, presidente di AISLA, ha commentato con soddisfazione: “Siamo felici che AIFA abbia accolto la nostra richiesta di portare in Italia il Radicut e di poter dare una risposta positiva alle persone con SLA che da tempo chiedevano di poter accedere a questo farmaco innovativo. AISLA si attiverà sempre per mettere a disposizione dei malati italiani i farmaci e le sperimentazioni cliniche più avanzate che rappresentano una speranza per tante famiglie, oltre che un loro diritto”
Nuovo farmaco anti Sla in Italia, primi in Europa: rallenta la malattia
DICHIARAZIONE AISLA: "Siamo felici che Aifa abbia accolto la nostra richiesta di portare in Italia il Radicut e di poter dare una risposta positiva alle persone con Sla che da tempo chiedevano di poter accedere a questo farmaco innovativo. Aisla si attiverà sempre per mettere a disposizione dei malati italiani i farmaci e le sperimentazioni cliniche più avanzate che rappresentano una speranza per tante famiglie, oltre che un loro diritto", ha commentato il presidente di Aisla Massimo Mauro.

COME NASCE IL RADICUT: Il Radicut, inizialmente è stato messo a punto in Giappone per il trattamento degli ictus, è stato oggetto negli anni di ripetuti studi sulla SLA. I primi risultati non furono incoraggianti: non registravano, di fatto, alcuna differenza significativa tra i pazienti trattati con l’edaravone e quelli trattati con il placebo. In altri casi, addirittura, si sono verificati importanti effetti collaterali. Analizzando i dati, tuttavia, i ricercatori hanno notato che una determinata popolazione esaminata mostrava una risposta interessante al farmaco ed è su questa specifica tipologia di pazienti che si sono concentrate le sperimentazioni successive.

RISULTATI TEST: Il Radicut oggi è in uso in Giappone e Corea del Sud, mentre una sperimentazione con edaravone a somministrazione per via orale è in corso in Olanda. Il recente studio condotto negli Stati Uniti su su 137 pazienti affetti da SLA e pubblicato su Lancet Neurology a maggio di quest’anno, ha confermato che il farmaco induce un lieve rallentamento nel peggioramento dello stato funzionale in pazienti con specifiche caratteristiche quali: la comparsa della malattia da non oltre due anni; una disabilità moderata e, infine, una buona funzionalità respiratoria. Per tale ragione il farmaco potrà essere prescritto dal neurologo di riferimento esclusivamente alle persone con questo specifico quadro clinico. In Italia, su una popolazione di circa 6.000 persone affette da SLA, si stima che i pazienti inizialmente idonei siano circa 1.600.
autore / intelligo
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