Spiagge a numero chiuso ad Alassio e Laigueglia contro turisti cafonal

04 luglio 2017 ore 15:14, Americo Mascarucci
Il turismo, soprattutto d'estate rappresenta la principale fonte di reddito per le città balneari prese d'assalto da chi sceglie proprio queste mete per trascorrere le proprie vacanze. Tuttavia il turismo oltre che generare introiti economici rischia anche di rappresentare un problema di ordine pubblico al punto che spesso e volentieri l'alto afflusso di turisti rischia di rivelarsi insostenibile. I disagi si traducono principalmente in problemi di traffico e spiagge libere super affollate a causa soprattutto del turismo pendolare, quello cioè giornaliero costituito dalle persone che si spostano al mattino per rientrare in casa la sera portandosi il pranzo da casa e quindi senza spendere un centesimo nei ristoranti o nei bar del posto se non per acquistare magari una bottiglia d'acqua.
Due città della Liguria Alassio e Laigueglia hanno deciso di risolvere il problema introducendo il numero chiuso sulle spiegge libere dove regna il caos.
Spiagge a numero chiuso ad Alassio e Laigueglia contro turisti cafonal

LA PROPOSTA - L’idea dei sindaci delle due cittadine liguri riguarda una possibile limitazione degli accessi in modo da tenere sotto controllo la situazione. E' stato così redatto un regolamento ad hoc che, in sostanza, contiene due proposte: una legata alla sicurezza stradale, con la richiesta di limitare il numero di bus ammessi in entrata e l’altra relativa all’accesso alle spiagge libere con una normativa che ne limiti l'utilizzo. L'idea è quella di introdurre un ticket. 
Per il sindaco di Alassio introdurre il biglietto favorirebbe due esigenze: da un lato spingerebbe i turisti ad avere più rispetto del luogo di cui si usufruisce: dall'altro gli introiti servirebbero a pagare pulizia e gestione della spiaggia libera. Altra proposta riguarda il controllo e la limitazione dei bus in entrata.
Tuttavia l'idea pare non trovi d'accordo la Prefettura che la riterrebbe impraticabile sul piano normativo. 

IL PRECEDENTE - Nei mesi scorsi aveva fatto molto discutere l'idea proposta dal Comune di Venezia relativamente ad un conta-persone per regolare l'afflusso di turisti nella città lagunare soffocata dal sovraffollamento . Lo ha deciso la Giunta comunale, approvando la delibera quadro sul turismo, finalizzata a migliorare l'accesso dei turisti in città. Il documento sarà portato al vaglio del Governo e dell'Unesco. Saranno inoltre individuate nuove aree di ristoro per i visitatori e sarà incrementato il numero di agenti di Polizia locale. Un problema quello del sovraffollamento turistico delle città italiane che era stato messo in luce anche dal Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che ha auspicato in più occasioni provvedimenti ad hoc per regolare gli afflussi.

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