Corse soppresse, Trenord Vs pendolari: troppo caldo e vecchi treni

04 luglio 2017 ore 16:55, Americo Mascarucci
In Lombardia è rivolta contro Trenord, la società che gestisce il trasporto regionale. Si tratta di  è una società di oltre 4.000 dipendenti, unica in Italia perché esclusivamente dedicata al trasporto pubblico ferroviario di un'intera regione, la più "mobile" del Paese, dove ogni giorno oltre 714.000 persone - circa 200 milioni l'anno - si muovono in treno. Negli ultimi giorni la società è finita sotto accusa a causa delle troppe soppressioni di treni denunciate dai comitati dei pendolari che hanno addebitato il tutto alla carenza di manutenzione, al mancato ammodernamento dei convogli e alla scarsità di personale. La società però nelle ultime ore è intervenuta con una nota spiegando le ragioni delle avvenute soppressioni.
Corse soppresse, Trenord Vs pendolari: troppo caldo e vecchi treni

LA PROTESTA- "Le soppressioni di queste settimane - denunciano i comitati dei pendolari - avvengono a seguito di una serie inaccettabile di disservizi che ricordano ai più la débâcle di dicembre 2012, tristemente famosa per essere stata una delle peggiori pagine della storia di Trenord, con la differenza che la crisi acuta di tale periodo era stata innescata dalla congiuntura di eventi tecnici e politici mentre oggi è figlia di una gestione dell'azienda dai discutibili risultati". 

LA NOTA - "Le soppressioni registrate nel 2017 – spiega Trenord - sono state concentrate nel mese di giugno, in particolar modo tra l’11 e il 25 giugno, nelle due settimane colpite dal caldo torrido e sulle linee dove circolano i treni più vecchi della flotta, proprio in concomitanza con le zone a bollino rosso indicate dai bollettini meteo. Il binomio caldo-vetustà dei mezzi ha determinato guasti rilevanti comportando, in particolare, il blocco e quindi la repentina indisponibilità dei vecchi treni diesel Aln668 ed elettrici Ale582 che collegano i territori di diverse province ad alcuni importanti capoluoghi".
Trenord smentisce invece guasti sui convogli più moderni: "Le flotte più moderne non hanno risentito di guasti significativi o bloccanti, se non in maniera ‘fisiologica’, come accaduto ovunque e anche nella vicina Svizzera. Il blocco delle flotte più datate subentra sia per gli impianti di climatizzazione sia le componenti meccaniche ed elettriche". 

IL PERSONALE - Nessuna criticità per ciò che riguarda invece il personale. "Nel mese di giugno 2017 - chiarisce Trenord - sono entrati in servizio 44 nuovi capitreno. Nel frattempo continua l’implementazione del poderoso piano di assunzioni che prevede l’ingresso di circa 200 nuove risorse tra il 2017 e il primo semestre 2018, tra cui 21 nuovi capitreno dal prossimo mese di settembre, 40 nuovi macchinisti nel primo quarter 2018.. È inoltre prevista anche l’assunzione di 51 giovani manutentori specializzati, con ingresso progressivo dalla scorsa primavera che consentiranno l’internalizzazione di alcune attività manutentive ad alta specializzazione nei depositi e officine di Trenord". 

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