Lazio "sorvegliato speciale": l'allarme Zika lanciato dagli entomologi

04 marzo 2016 ore 13:57, Lucia Bigozzi
Le indicazioni sono precise: monitorare gli insetti, non soltanto le persone. Arrivano dagli scienziati del gruppo di Entomologia medica del dipartimento di Sanità pubblica e malattie infettive dell'Università Sapienza di Roma che lanciano una sorta di alert anche in vista dell’arrivo della stagione calda. Indicazioni che non lasciano spazio alle interpretazioni e che stanno nelle valutazioni del team di ricercatori universitari guidato da Alessandra della Torre: “In assenza di vaccino, la lotta contro le zanzare vettrici è l'unico modo per contrastare rischi di epidemia anche nel nostro Paese con l’arrivo delle alte temperature, nonché di numerosi viaggiatori provenienti dai Paesi dove Zika sta dilagando”. Per questo, sono proprio gli scienziati a suggerire di tenere alta la soglia di attenzione, in modo da non sottovalutare niente, visto che la situazione non è ancora chiarissima e le persone si muovono liberamente da un capo all’altro del mondo. Nella nota degli entomologi de La Sapienza c’è anche un passaggio che ci riguarda da vicino: “Poiché la zanzara tigre (Aedes albopictus), molto diffusa a Roma e in altre aree del Lazio, è in grado di trasmettere il virus esiste un rischio concreto che, nel corso della prossima stagione estiva e autunnale, si possa assistere a casi di trasmissione autoctona. 

Lazio 'sorvegliato speciale': l'allarme Zika lanciato dagli entomologi
Tale rischio è particolarmente alto a causa di vari fattori che presumibilmente genereranno l'arrivo di persone potenzialmente infette dai Paesi colpiti, quali il Giubileo e le prossime Olimpiadi in Brasile”. Quello istituito presso la Sapienza, è un gruppo di ricerca ormai collaudato, con competenze consolidate in anni di studio e ricerca sulle zanzare e le tipologie di malattie che possono essere trasmesse dalle varietò di questo insetto. Non solo ma gli entomologi romani hanno avuto un ruolo di primo piano in progetti di ricerca condotti a livello internazionale in questo settore, realizzati proprio per migliorare le nuove azioni di controllo sulle zanzare. Muove dunque anche dalla pluriennale esperienza acquisita sul campo, la sollecitazione che rivolgono alle autorità competenti che si sostanzia nella richiesta di un incontro urgente con i vertici degli organismi responsabili della Regione Lazio per presentare un piano di azione congiunto finalizzato a valutare tutte le iniziative attivabili, anzitutto nel campo della prevenzione del rischio di trasmissione di virus da parte della zanzara tigre. Prevenzione che come sempre rappresenta la prima frontiera per arginare il problema prima che possa esplodere e avere altre conseguenze. Il punto, ripetono gli entomologi della Sapienza è “porre l’attenzione soprattutto in luoghi come aeroporti, porti e altre aree di aggregazione di viaggiatori provenienti da Paesi dove il virus si sta diffondendo”. Perché “è a partire da questi luoghi che va effettuato il monitoraggio entomologico/virologico (la densità delle zanzare e del loro eventuale tasso di infezione virale), sviluppando al contempo strategie di controllo più efficaci, in grado di ridurre le densità delle zanzare senza generare rischi per la salute della popolazione in termini di tossicità ed effetti collaterali”. Della serie: uomo avvisato… 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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