Parigi: Airbus sfiora drone, tragedia evitata di un soffio. È ora di regolarli?

04 marzo 2016 ore 20:18, Adriano Scianca
Parigi: Airbus sfiora drone, tragedia evitata di un soffio. È ora di regolarli?
I droni sono l'ultima frontiera del dominio dei cieli, stavolta con un uso tutto domestico, però. Come spesso accade, la tecnologia è andata più forte delle leggi e, di fatto, non è ancora ben chiaro a quali regole si debbano attenere questi strumenti, dove possano o non possano andare. È così che può capitare di sfiorare una tragedia, proprio a causa di un drone. È successo all'aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle, quando  un Airbus A320 di Air France proveniente da Barcellona e in fase di atterraggio allo scalo francese ha sfiorato un drone, rischiando un incidente. I fatti risalgono al 19 febbraio scorso ma sono stati resi noti solo ora dall'ente aeronautico francese che sta indagando sul caso. L'Ufficio inchieste dell'aviazione civile BEA ha definito il caso "grave". 

Secondo quanto si è appreso, durante la manovra di atterraggio, mentre l'apparecchio si trovava a soli 1.600 metri dalla pista, il copilota si è accorto di un drone che arrivava sulla sinistra ed ha "staccato il pilota automatico informando il comandante della presenza del drone ed effettuando una manovra per evitarlo" ha riferito il BEA. Il comandante, che ha poi osservato il drone, "ritiene che sia passato circa 5 metri al di sotto dell'ala sinistra dell'aereo". I droni non possono volare nelle vicinanze di aeroporti e zone abitate e sono limitati ad un massimo di 150 metri di distanza dal loro manovratore. Le regole, quindi, esisterebbero pure. Ma a quanto pare sono decisamente poco incisive.
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