C'è posta per la Regina: bimba vuole cigno e le scrive. Il si inaspettato

04 settembre 2017 ore 14:32, intelligo
I desideri vanno perseguiti sempre senza mai smettere di combattere. È questo l’insegnamento che Lyndsay Simpson, una bimba di 5 anni di Petersfield, cittadina dell'Hampshire, in Gran Bretagna, ha imparata riuscendo a conquistare il suo sogno nel cassetto: possedere un cigno. Solo che il cigno in questione le è stato donato direttamente della regina Elisabetta II. Ma partiamo dal principio. Tutto è iniziato quando, un giorno, durante la consueta passeggiata nei pressi del laghetto locale The Heath, vedendo i cigni, Lyndsay ha espresso alla mamma il suo desiderio: poter portare a casa un cigno, anche solo per il weekend. La riposta della donna è stata quella che avrebbe dato probabilmente qualunque altra mamma: impossibile, “i cigni del Regno Unito sono di proprietà della Regina Elisabetta”. 
C'è posta per la Regina: bimba vuole cigno e le scrive. Il si inaspettato
LA LETTERA
La piccola Lindsay, come ogni bambina, ha presto trovato la soluzione per risolvere il problema: scrivere alla Sovrana e chiedere direttamente a lei il permesso di portare a casa il cigno durante il fine settimana. Così, armata di carta e penna, e con l'aiuto di Nick Robbins, un amico di famiglia, ha scritto subito la sua letterina indirizzandola a "The Queen - Buckingham Palace": “Mamma, chiediamo il permesso alla Regina d'Inghilterra: scriviamo subito, così ci risponde per il fine settimana e magari potremo avere un cigno anche noi, magari ce ne presta uno”. 
ELISABETTA RISPONDE Di certo nessuno, in special modo i genitori, si aspettavano che la lettera della piccola riuscisse ad arrivare nelle mani di Elisabetta. Ma non solo la Regina ha letto la richiesta della piccola ma le ha anche concesso possibilità di avere un cigno tutto suo. Elisabetta, inoltre, ha svelato a Lindsay che la credenza secondo la quale la Regina fosse proprietaria di tutti i cigni del Regno era dovuta a una cattiva interpretazione di una norma formalizzata da Edoardo IV nel XV secolo. In realtà la Sovrana si avvale del suo diritto solo sui cigni di alcune zone del Tamigi.
autore / intelligo
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