Proposta choc: 16mila euro per stare a letto 2 mesi e vedere l'effetto che fa

05 aprile 2017 ore 15:38, Americo Mascarucci
E' possibile guadagnare 16mila euro per stare a letto due mesi? Incredibile ma vero: 16mila euro per dormire e non fare altro. Uno scherzo? No. Un pesce d'aprile in ritardo? No, è tutto vero. L'idea è stata lanciata dagli studiosi del Medes (Istituto di Medicina e di Psicologia Spaziale) di Tolosa che sono alla ricerca di 24 uomini di età compresa tra i 20 e i 45 anni pronti a stare due mesi interi dentro un letto. 

LO STUDIO
Ma per quale motivo il Medes dovrebbe lanciare questa idea?
"L’obiettivo è quello di studiare gli effetti della microgravità, la condizione di assenza di peso tipica delle Stazioni Spaziali Internazionali (Iss)" - ha spiegato il professor Arnaud Beck, a capo dell’esperimento. 
Il progetto prevede 88 giorni di ospedalizzazione di cui 60 passati a letto. Il compenso è di 16mila euro ripartiti in quattro anni. 
I primi 14 giorni dell'esperimento saranno impiegati alla preparazione dei volontari, che dovranno rimanere a letto per 60 giorni. Infine i restanti 14 giorni saranno dedicati al recupero del riposo forzato. Fuori dal letto non sarà possibile svolgere alcuna attività.
"A certe condizioni il sistema cardiovascolare viene messo a dura prova e fa difficoltà a svolgere il suo compito al meglio" continua ancora Beck. 
"Inoltre, abbiamo già constatato una tendenza al calo della pressione sanguigna e alla presenza di vertigini quando la gravità è pari a zero".
Proposta choc: 16mila euro per stare a letto 2 mesi e vedere l'effetto che fa

I CRITERI DI PARTECIPAZIONE
Naturalmente per prendere parte all'esperimento sono richiesti agli aspiranti dormiglioni alcuni requisiti. Andiamo a scoprirli.
Essere in perfetta forma fisica, non fumare, avere un indice di massa corporea tra 22 e 27, non soffrire di allergie e non avere patologie alimentari tipo celiachia o altro. 
 Al termine dei due mesi, dovranno poi sottoporsi a dei test che valuteranno l'impatto della microgravità sul corpo umano. Gli effetti negativi del "riposo forzato" potrebbero essere moltissimi, dal calo di pressione ai problemi cardiovascolari, fino all'indebolimento delle gambe.La seconda fase dello studio (la prima da gennaio ad aprile, sta per chiudersi) si svolgerà da settembre a dicembre 2017. 
Chiunque può inviare la propria candidatura collegandosi al sito di Medes.


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