Referendum, doppio vaffa di Grillo a Renzi: oltre il No "è già programma di governo"

05 dicembre 2016 ore 16:23, Americo Mascarucci
A questo punto a Beppe grillo e al Movimento 5Stelle conviene votare al più presto e non a caso proprio il leader maximo dal suo blog chiede che si torni alle urne e si voti alo più presto.
Tutti i sondaggi infatti delineano oggi una sicura vittoria dei grillini al ballottaggio tanto in un eventuale scontro con il Pd che con il centrodestra che prima però dovrebbe almeno ricompattarsi.
Ed è per questo che oggi i 5Stelle vedono come il fumo negli occhi la riforma della legge elettorale che tanto per il centrodestra che per il Pd dovrebbe essere proprio anti-5S.
Intanto però la schiacciante vittoria del No al referendum fa esultare Grillo che dal suo blog annuncia:
"La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta. Il M5s si metterà subito al lavoro per preparare la sua squadra di governo. Le elezioni, i 5 Stelle le vogliono subito: per il Senato proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c'è già: il Consultellum. Ci vogliono cinque giornate di lavoro. La nostra proposta a tutti è di iniziare a lavorarci domani e avere la nuova legge elettorale in settimana"

Referendum, doppio vaffa di Grillo a Renzi: oltre il No 'è già programma di governo'
Grillo poi si rivolge ai suoi e delinea addirittura il programma di Governo basato sull'energia e il fisco.
"Io dicevo una battuta, ve la ripeto, non bisogna aspettare che finisca il petrolio, la battuta era: l'età della pietra non è finita perché erano finite le pietre. Si va avanti, si va avanti solo mollando questi fossili che oggi ci vogliono riportare indietro nel tempo. 
"Bisogna pensare in avanti, a 50 100 anni. E bisogna cominciare adesso a dire: entro il 2025 faremo questa transizione dal fossile alle rinnovabili. Come si fa? C'e' una sola politica su cui agire: il sistema fiscale: detassi il lavoro e tassi chi consuma energia e materie prime".
Insomma Grillo parla da leader e non sarà un caso che a dettare la linea post referendum è direttamente lui e non i dirigenti del Movimento.
Scelta tattica per evitare che si possa aprire anzitempo la lotta per la leadership e per il candidato premier? 


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