Adozioni gay: effetto Family Day? La maggioranza degli italiani è contraria

05 febbraio 2016 ore 22:20, Micaela Del Monte
Sì alle unioni civili ma no alle adozioni gay.
La maggioranza degli italiani sarebbe dunque favorevole a riconoscere diritti alle coppie di fatto, anche quelle omosessuali ma a patto che non si parli di adozioni. E' quanto emergerebbe da un sondaggio commissionato dal programma di Raitre Agorà alla società Ixè e pubblicato da "Il Fatto Quotidiano".
Il 50% degli italiani intervistati riferisce che, qualora si trovasse in Parlamento, voterebbe a favore del Disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili anche se rispetto ad una settimana fa, dopo il Family Day la percentuale si sarebbe ridotta di tre punti; dal 53% è scesa al 50. Il 43% voterebbe contro la legge mentre il 7% non prende posizione. 
Ma è sul tema delle adozioni gay che le percentuali si ribaltano. Il 73 per cento è contrario percentuale questa che sarebbe clamorosamente aumentata rispetto alla scorsa settimana quando le rilevazioni parlavano di un 67%. Soltanto un italiano su cinque sarebbe favorevole a che un bambino cresca in una famiglia omosessuale. 
Adozioni gay: effetto Family Day? La maggioranza degli italiani è contraria
Appare dunque evidente come la grande mobilitazione del mondo cattolico avvenuta sabato scorso al Circo Massimo con il Family Day abbia senz'altro influito sugli orientamenti degli italiani portandoli a rivedere le proprie posizioni sull'argomento. C'è chi insomma prima della mobilitazione cattolica si diceva favorevole o possibilista e adesso invece ha rivalutato e corretto i propri convincimenti. Ma è sul tema delle adozioni gay che si manifestano le maggiori contrarietà e in questo caso il Family Day avrebbe inciso soltanto relativamente.

Gli italiani in questo caso si mostravano contrari in larga maggioranza già prima della manifestazione e ora, dopo il successo della mobilitazione  anti-Cirinnà, anche chi non si era schierato o aveva comunque voluto mantenersi cauto avrebbe deciso di optare per il no.
Ad ogni modo il dato che emerge in modo chiaro da questo sondaggio sembrerebbe in pratica ricalcare la posizione cosiddetta del buonsenso, quella cioè di discutere una legge che vada a riconoscere diritti alle coppie di fatto e gay senza incidere sull'istituto del matrimonio e soprattutto sui figli. Una dimostrazione ulteriore di come sarebbe preferibile discutere dei diritti della coppia, stralciando la norma sulla stepchild adoption quella appunto che, pur non aprendo ufficialmente la strada alle adozioni gay, tuttavia concede ad un bambino, figlio biologico di un uomo che ha scelto di vivere una relazione omosessuale, di poter essere adottato dal compagno del padre.
E' proprio su questo punto che si soffermano le maggiori perplessità, nel Parlamento, nei singoli partiti ma anche nella comunità medico-scientifica. Eppure nessun passo indietro sembra in procinto di essere intrapreso dai proponenti il Ddl che sembrano più interessati alle logiche del pallottoliere alla ricerca dei voti trasversali per approvare il testo, che a rispettare il comune sentire dell'opinione pubblica. Facendosi scudo per altro degli inviti di un'Europa sempre più lontana dalle aspettative e dai reali bisogni delle popolazioni. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...