Pensioni d'oro, Consulta delibera su due temi mentre Renzi difende Letta

05 luglio 2016 ore 22:03, Luca Lippi
E’ scontro fra Avvocatura dello Stato e Corte Costituzionale sul provvedimento relativo al contributo di solidarietà sulle pensioni oltre i 91mila euro varato dal governo Letta con la legge di stabilità 2014 che passerà all’esame della Corte Costituzionale.
Oggi infatti la corte costituzionale sta esaminando il ricorso presentato dal governo Renzi a difesa dell’iniziativa del suo predecessore appellandosi al carattere temporaneo del provvedimento e soprattutto sulla solidarietà intergenerazionale.
Ricordiamo che la Consulta aveva bocciato il prelievo di solidarietà già nel 2013.

Pensioni d'oro, Consulta delibera su due temi mentre Renzi difende Letta

In sostanza, l’Avvocatura punterà a sostenere che il precedente prelievo di solidarietà aveva carattere strutturale, mentre quello successivo è stato un intervento di carattere temporaneo della durata di tre anni. 
L’altro aspetto che verrà messo in evidenza sarà quello dell’obiettivo di solidarietà intergenerazionale tra categorie di pensionati ad alto reddito e giovani a basso reddito che rischiano di vedere fin d’ora compromesso il diritto alla pensione.
Di grande attualità e presa, nel clima generale attuale rispetto a tre anni fa. 
Il rispetto degli impegni con l’Ue e la necessità di una valutazione di sistema, in un’ottica generale che tenga conto delle diverse esigenze, saranno tra gli altri punti presi in esame.
Le questioni di costituzionalità sollevate nei ricorsi riguardano vari articoli della Costituzione e tra questi l’art. 3 sull’uguaglianza di tutti i cittadini, il 35 e il 36 sulla tutela al lavoro e sulla retribuzione proporzionata e dignitosa, il 38 sul diritto dei lavoratori a ricevere mezzi adeguati in caso di infortunio, malattia e vecchiaia; il 53 sul dovere di tutti di concorrere alla spese pubbliche in ragione della propria capacità contributiva, l’81 sull’equilibrio del bilancio dello Stato.
L’udienza di oggi era in un primo tempo calendarizzata per il 21 giugno, ma la trattazione di sei delle cause è stata spostata a oggi, mentre altre due a ruolo sono state rinviate a data da definire: si tratta di due questioni analoghe sollevate dalla Commissione giurisdizionale per il personale della Camera.

autore / Luca Lippi
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