Paolo Villaggio, cronaca di un funerale: camera ardente, saluti e foto

05 luglio 2017 ore 12:35, Micaela Del Monte
Oggi è il giorno dell'ultimo addio a Paolo Villaggio. Da questa mattina infatti è aperta la camera ardente per l'attore e scrittore deceduto lunedì a Roma in seguito alle complicanze del diabete. A fine pomeriggio, alle 18.30, si terrà nel Teatro all'aperto della Casa del Cinema di Roma una cerimonia laica per l'ultimo saluto all'artista. La salma di Paolo Villaggio è stata trasportata da pochi minuti in Campidoglio, dove è stata allestita la camera ardente, presso la sala della Protomoteca. Un gruppo di curiosi e ammiratori è già in fila per rendere omaggio all'attore genovese. Infine alle 21, sempre alla Casa del Cinema sarà proiettato il film ‘Fantozzi’ di Luciano Salce, preceduto da una testimonianza filmata di Paolo Villaggio. Intanto a tempo di record tornano in libreria i primi libri della serie, da tempo introvabili.

LASSU' NON PIOVERA' PIU' - Le visite saranno consentite a partire dalle 10. Figli, amici e parenti, ma anche personalità politiche del mondo dello spettacolo e della cultura, tutti a rendere omaggio alla bara posta al centro della sala, attorno tanti mazzi di fiori colorati, rose bianche, corone e un cartoncino a forma di nuvola, con su scritto, "lassù non pioverà più". Presenti tantissimi giornalisti e fotografi. "Mio padre non era una persona comune, nel bene e nel male", ha ricordato il figlio. "Io ho avuto la fortuna di stare con lui negli ultimi anni che ha lavorato, e gli facevo da agente, accompagnatore e figlio. Non è stato facile ma adesso pagherei per stare un altro giorno con lui. Mio padre avrebbe voluto proprio questo: l'amore della gente, infatti, lui diceva 'che la più grande sfortuna è morire durante i mondiali, perché non mi si filerebbe nessuno. Dopo la cerimonia laica alla casa del cinema, credo - ha concluso - che mio padre torni a Genova, vicino ai suoi genitori".

L'OMAGGIO DEL M5S - Beppe Grillo e Davide Casaleggio hanno reso omaggio alla salma dell'attore. Arrivati nella sala passando dall'interno dell'edificio del Campidoglio, hanno evitato così la folla di cronisti e cameramen. Grillo ha reso le sue condoglianze a Pier Francesco, figlio di Paolo Villaggio. L'attore, genovese come Grillo, in passato aveva tra l'altro sempre difeso il M5S. "Beppe è stato gentile - ha detto Pierfrancesco - mi ha detto che gli dispiace. Io gli ho detto, mi raccomando, confido in voi. Anche a mio padre ultimamente piacevano i 5 Stelle, come piacciono a me".

DARIO FRANCESCHINI - "Un grande intellettuale. Naturalmente tutti noi lo ricordiamo per le grandi interpretazioni di Fantozzi ma in realtà Villaggio è stato molte cose e si può definire veramente un grande intellettuale. Ci sono personaggi comici che ci fanno ridere e ci sono quelli che entrano nelle nostre vite individuali e collettive. Villaggio è entrato in modo ironico e intelligente nelle nostre vite e sta entrando anche nelle vite delle nuove generazioni. Questo segna la grandezza del personaggio". Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, arrivando alla camera ardente di Paolo Villaggio, allestita in Campidoglio. "La maschera di Fantozzi è sempre attuale, basta rivedere un film e si capisce che è attualissima", ha proseguito il ministro, che, alla domanda su quale sia il suo film di Villaggio preferito, ha risposto "il primo Fantozzi". 

NERI PARENTI - "Abbiano fatto 18 film, abbiamo lavorato insieme per venti anni. Ma siamo andati a cena solo due volte perché tra noi c'era una grande differenza di eta, ci siano frequentati solo per lavoro e forse è per questo che abbiamo lavorato insieme per cosi tanto tempo. Un ricordo? Paolo era molto bravo a fare quello che non capiva bene le parole". Questo il ricordo del regista Neri Parenti, entrando alla camera ardente allestita in Campidoglio per Paolo Villaggio.

ENRICO MONTESANO - "Con Villaggio ho fatto un film insieme e lo incontravo spesso. Era ironico e spiritoso mai banale, ci vorrebbero degli uomini così, soprattutto nei posti di comando". Così Enrico Montesano entrando alla camera ardente di Paolo Villaggio allestita in Campidoglio.

LINO BANFI - L'attore Lino Banfi è giunto alla Camera ardente allestita nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, per rendere omaggio a Paolo Villaggio. "Ho girato tanti film con lui - ha ricordato l'attore - Era una bella maschera e questo lo dobbiamo ammettere tutti, colleghi e non colleghi. Lascerà un segno indelebile nel mondo del cinema. Devo dire che non è stato mai invidioso dei colleghi. A differenza nostra, che eravamo più cialtroni - racconta ancora Banfi - lui era più intellettuale, aveva più studi, esperienza di partiti, di politica. Ho tanti ricordi".
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