Crollo assicurazioni, Ania: giù la raccolta e costi Rc Auto

05 luglio 2017 ore 14:47, Luca Lippi
Per le assicurazioni italiane la raccolta premi nel 2016 è stata rilevata in forte calo e i premi per la Rca sono in discesa e in allineamento con la media europea. La diminuzione della raccolta, secondo l’Ania, è diminuita dell'8,2%, la prima caduta dopo tre anni di crescita (nel 2015 era aumentata del 2,6%). Ha sottolineato il presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, nel suo intervento all'assemblea annuale: "La raccolta premi complessiva del mercato è stata pari a 134 miliardi e rappresenta l'8% del pil. Gli investimenti del settore hanno raggiunto 741 miliardi".

I numeri - contrazione dei premi nel comparto vita (-10,6%, +4% nel 2015) e lieve aumento dei premi del settore danni (+0,4%, -1,9%), dopo quattro anni di continua diminuzione. Nei rami vita il risultato del conto tecnico è stato positivo per 3,7 miliardi, in aumento rispetto ai 2,8 miliardi registrati nel 2015; l'incidenza di tale risultato sui premi è passata dal 2,4% al 3,6%. Nei rami danni il risultato del conto tecnico è stato positivo per 3,1 miliardi (3,8 miliardi nel 2015) e l'incidenza sui premi è passata dal 12,3% al 10,4%.
Crollo assicurazioni, Ania: giù la raccolta e costi Rc Auto
L’Ania in una nota specifica: "Se si considera l'effetto della tassazione, pari a 2 miliardi, il risultato complessivo del settore ha evidenziato nel 2016 un utile di 5,7 miliardi: l'utile del settore danni è stato pari a 2,1 miliardi, mentre quello relativo al settore vita è stato pari a 3,6 miliardi". In via preliminare, nel 2016 il settore assicurativo ha versato all'Erario, ai fini delle imposte dirette totali, un ammontare particolarmente rilevante: oltre 2 miliardi, dopo i 2,4 miliardi versati sia nel 2014 sia nel 2015 e gli oltre 3 miliardi nel 2013. La raccolta premi è destinata a diminuire anche nel 2017 con un calo di quasi il 3%. Secondo il rapporto dell'Ania, infatti, quest'anno i premi contabilizzati totali (danni e vita) del portafoglio diretto italiano si attesteranno a poco più di 130 miliardi, in diminuzione del 2,8% rispetto all'anno scorso. L'incidenza dei premi complessivi sul pil scenderà, quindi, dall'8% del 2016 al 7,7%. La raccolta premi complessiva aveva registrato valori record negli anni 2014-2015, arrivando attorno a 145 miliardi in ciascun anno. Il risultato previsto per quest'anno deriva da un ulteriore calo dei premi vita (-4%) in parte controbilanciato da una lieve crescita dei premi danni (+1%).

Le Rc auto - nel 2016 i premi dei rami danni pari a 32 miliardi sono diminuiti dell'1% con i premi del ramo Rc auto a 13,5 miliardi, in flessione del 5,6%, la quinta variazione annuale negativa, nonostante un parco auto di veicoli assicurati sostanzialmente invariato. Ha spiegato Maria Bianca Farina: "Si è di conseguenza sensibilmente ridotto il gap tariffario, ormai a 100 euro, rispetto alla media di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. E' invece in sensibile peggioramento il risultato tecnico complessivo del ramo Rc Auto che si è pressoché dimezzato".
L'Ania ha anche rilevato che nel 2016 il prezzo medio della Rc auto è diminuito a 420 euro e il gap con la media europea si è ridotto a 100 euro. Lo scorso anno c'è stata ancora una riduzione del premio medio (pari a -5,9%), anche se in misura lievemente inferiore rispetto ai tre anni precedenti: -6,7% nel 2015, -7% nel 2014 e -4,6% nel 2013. Si stima che il prezzo della copertura Rc auto per le sole autovetture sia passato da 567 euro di marzo 2012 a 412 euro di marzo 2017 con una riduzione del 27%.
Per questa ragione è diminuito anche il divario tra i premi italiani e quelli degli altri principali Paesi europei. Se, infatti, le polizze italiane nella media 2008-2012 erano più costose di 213 euro rispetto alla media di Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, nel 2015 il divario si era ridotto a 138 euro. L'Ania, sulla base degli andamenti dell'indice dei prezzi Rc auto rilevati da Eurostat, ha ora stimato che tale divario si è ulteriormente assottigliato ed è pari, appunto, a 100 euro nel 2016.
Resta però ancora molto alto il numero di auto che circola senza assicurazione, anche se la dematerializzazione del tagliando sta funzionando perché rispetto al 2015 nel 2016 si è registrato un calo di 500mila auto senza copertura. Lo scorso anno si stima che 2,9 milioni di veicoli, pari al 6,7% del totale dei veicoli circolanti, non possedesse una copertura assicurativa, in diminuzione rispetto al 2015 quando si stimavano 3,4 milioni di veicoli non assicurati (erano 3,9 nel 2014, 3,5 nel 2013 e 3,1 nel 2012).
Tale percentuale ha raggiunto mediamente il 10,7% nelle province del Sud (era l'11,1% nel 2015, il 13,5% nel 2014, il 13,1% nel 2013 e l'11,9% nel 2012); nel Centro Italia l'incidenza dei veicoli non assicurati è stata pari al 6,6% (era l'8,2% nel 2015, l'8,5% nel 2014, l'8,1% nel 2013 e il 6,4% nel 2012), mentre al Nord tale valore è tornato al 4,3% (era il 5,2% nel 2015, il 6,2% nel 2014, ma il 5,3% nel 2013 e il 4,6% nel 2012).

In conclusione - secondo il presidente dell'Ania, per il settore assicurativo è indispensabile un nuovo assetto di collaborazione tra pubblico e privato. "In uno scenario necessario di riforme che ridia competitività al nostro sistema", ha osservato, "non possiamo non invocare un nuovo assetto di collaborazione tra pubblico e privato che metta in grado il mondo delle assicurazioni di offrire, in un quadro di certezze, quei bisogni di protezione che il sistema pubblico non può più garantire".
"Previdenza, sanità, calamità naturali", ha aggiunto Farina, "sono solo tre esempi di aree di intervento sui quali indirizzare uno sforzo congiunto. Le imprese di assicurazione e noi come associazione raccogliamo questa sfida: alle altre componenti del mondo economico e al governo chiediamo lo stesso impegno e la stessa determinazione". Non mancano altre sfide per il settore come colmare l'attuale sotto-assicurazione. Se si guarda, ad esempio, alla previdenza integrativa, il tasso di adesione è pari solo a circa il 26% del bacino dei potenziali iscritti. Per i giovani tale tasso scende al 16%.

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autore / Luca Lippi
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