Latte e yogurt alleati contro l'ipertensione. I consigli per contrastarla

05 novembre 2015 ore 8:39, Andrea Barcariol
Latte e yogurt alleati contro l'ipertensione. I consigli per contrastarla
Non saranno un toccasana per chi soffre di colesterolo, ma chi mangia regolarmente latte, yogurt e formaggi  ha una pressione più stabile nel tempo e corre meno rischi di diventare iperteso. E' quanto emerge da una ricerca condotta negli Stati Uniti per 17 anni su 2.636 persone e pubblicata sulla rivista scientifica “British Journal of Nutrition”.

Tra tutti prodotti lattiero-caseari, i migliori alleati per tenere a bada la pressione si sono rivelati il latte e lo yogurt parzialmente scremati o interamente scremati. In particolare lo yogurt si è dimostrato efficace a ogni età: chi ne consuma di più ha evidenziato una riduzione costante nel tempo dell'incidenza di nuovi casi di ipertensione.

«A determinare l'effetto positivo dei prodotti lattiero-caseari sulla pressione sono in particolari peptidi bioattivi che si formano durante la digestione delle proteine del siero del lattee che si caratterizzano per la loro capacità di inibire l'enzima di conversione dell'angiotensina. Si comportano come i farmaci anti-ipertensivi rispetto ai quali hanno, però, un rischio minimo di provocare effetti collaterali». - spiegano dall'associazione Assolatte.
Latte e yogurt alleati contro l'ipertensione. I consigli per contrastarla

Le conclusioni a cui sono pervenuti gli scienziati americani confermano quanto emerso nelle ricerche precedenti sugli effetti positivi dei prodotti lattiero-caseari sul controllo della pressione e sulla prevenzione dell’ipertensione, con effetti visibili sin dall’infanzia. In particolare, una meta-analisi su 9 studi prospettici condotti negli Stati Uniti e in Europa su 57256 persone e pubblicata su “Hypertension” ha concluso che consumare ogni giorno 200 g tra latte e derivati riduce di ben il 3% il rischio di ipertensione.

Secondo i dati del “Progetto cuore” condotto dall'ISS (Istituto Superiore di sanità) in Italia l'ipertensione arteriosa colpisce in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne, mentre un altro 33% è a rischio.

Un altro studio pubblicato dal Journal of Hypertension, invece, si mette l’accento sull’importanza degli orari in cui assumiamo i pasti. Fondamentale un'ampia colazione per ridurre al minimo il rischio di soffrire di ipertensione. Lo studio evidenzia che chi è abituato a fare una ricca colazione ha il 30% in meno di probabilità di fare i conti con la pressione alta di chi, invece, è abituato a fare una colazione leggera. Effetti negativi anche per chi è abituato a mangiare tanto di sera. A questa abitudine alimentare è sempre utile che vengano abbinati altri consigli: niente alcool, poco sale, più cereali, frutta e verdura e meno carni grasse.














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