Renzi gode per i dati Istat:"Non sono solo numeri ma persone"

05 novembre 2015 ore 18:38, Americo Mascarucci
Renzi gode per i dati Istat:'Non sono solo numeri ma persone'
Il premier Matteo Renzi esulta per gli ultimi dati Istat che sembrano confermare l’inversione di tendenza in atto in campo economico, sociale ed occupazionale.

"Si moltiplicano giorno dopo giorno i dati positivi sulla nostra economia – dice Renzi - Oggi lo dice l’Istat, e anche in Europa la musica nei nostri confronti sta cambiando. Crescita più forte del previsto, ripartono i consumi, e – attenzione – nelle previsioni cala la curva del debito. Più lavoro e più fiducia, le riforme funzionano. Ripeto: non sono semplici numeri. Sono persone, storie, famiglie. È il senso di un Paese che si rimette in moto, che ritrova il gusto di avere ambizioni, di guardare al futuro. E la legge di stabilità va esattamente in questa direzione"

 Il Presidente del Consiglio dunque sprizza ottimismo da tutti i pori e lo fa vantando la sua azione di governo, ed in particolare le riforme realizzate e quelle in cantiere, considerate essenziali per far ripartire l’economia. 

La Legge di stabilità per il Premier consente di venire incontro alle esigenze del paese attraverso tre direttrici: “Abbassando le tasse, lottando contro la povertà e avendo attenzione per il sociale. Dando a chi fa impresa le leve e gli strumenti per correre e creare lavoro. Aiutando chi ha casa, che non è un fardello o una colpa, ma spesso il frutto di anni di sacrifici e sudore. In un contesto europeo non esaltante, per usare un eufemismo – aggiunge ancora Renzi - siamo quelli che hanno rialzato la testa, che ci provano. Non basta, non ci accontentiamo. Ma che stia finendo la dittatura dello zero virgola - conclude - non è un successo per il Governo, è un traguardo per l’Italia. Siamo tornati, finalmente"

In base ai dati resi noti dall'Istat circa la situazione occupazionale in Italia, il tasso di disoccupazione da settembre è sceso all'11,8%, toccando  il livello più basso da gennaio 2013. 

Si è registrato nell'ultimo mese un calo di 0,1 punti "determinato prevalentemente dalle donne", dato che ci sono 32 mila disoccupate in meno a fronte di 3 mila uomini disoccupati in meno. Il tasso di disoccupazione maschile così resta stabile all'11,3%, mentre quello femminile, pari al 12,5%, cala di 0,2 punti percentuali. 

Nei dodici mesi per il tasso maschile c'è una flessione di 0,6 punti e per quello femminile di 1,5 punti. 
E naturalmente il Premier non può non trovare la ghiotta occasione per promuovere la sua riforma del lavoro: “Il jobs act ha restituito credibilità a livello internazionale, ma soprattutto ha creato opportunità e posti di lavoro stabili. È la volta buona, l’Italia riparte. Ancora dati positivi. Sono percentuali e numeri, certo, ma sono anche persone, vite, famiglie, destini”

Insomma per Renzi i dati Istat sono una promozione a pieni voti della sua azione di Governo. 
La penseranno così anche dalle parti dell’opposizione? E soprattutto i dati li leggeranno tutti alla stessa maniera, cioè con ottimismo, o ci sarà chi, comunque fra le righe, troverà gli aspetti negativi delle riforme sbandierate dall’Esecutivo?
caricamento in corso...
caricamento in corso...