Asili nido, spesa media e disponibilità: CittadinanzAttiva alle lastre

05 settembre 2015, Americo Mascarucci
Asili nido, spesa media e disponibilità: CittadinanzAttiva alle lastre
Si chiama “Nidi al Via” l’ultima iniziativa della Regione Lazio rivolta ad aumentare la disponibilità di asili nido sul territorio regionale. 

A fronte di un investimento complessivo di tre milioni e mezzo di euro sono in arrivo  sul territorio dei Comuni che rientrano nel piano di sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia”. 

Ventiquattro i comuni interessati in tutto il Lazio. Intanto però un’indagine di Cittadinanzaattiva realizzata dall’Osservatorio nazionale prezzi e tariffe dell’Associazione, ha portato alla luce, l’entità dei costi a carico delle famiglie che scelgono di usufruire dei servizi per l’infanzia iscrivendo i propri figli agli asili nido italiani. Si è scoperto così che nel Lazio la retta media mensile per ogni bimbo iscritto ammonta a 301 euro mentre la media nazionale è di 311 euro. Guida la classifica con le tariffe più alte la provincia di Latina con 400 euro, seguita da quella di Viterbo con 396 euro; poi Frosinone con 286 euro e Rieti con  279.

Quella più economica è la provincia di Roma con 146 euro. Dati che non hanno subito alcuna variazione rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda la dislocazione dei nidi e il numero dei posti disponibili nei capoluoghi del Lazio  la classifica riferisce che a Roma a fronte di 207 strutture ed una disponibilità di 13.124 posti le liste di attesa sono del 25%; Viterbo ha invece 12 nidi per 242 posti disponibili ed una percentuale di liste d’attesa pari al 4%; segue Latina che con sei strutture e 317 posti ha raggiunto il 32%. La situazione più nera si registra però nel reatino dove le liste d’attesa hanno raggiunto l’85% a fronte di due soli asili nido con 138 posti disponibili. Chiude invece Frosinone dove le liste d’attesa sono dello 0% con quattro asili nido ed una disponibilità di 162 posti. Per quanto riguarda invece il dato nazionale la regione più economica per i costi degli asili nido risulta essere la Calabria, mentre la più cara è la Valle d’Aosta.  

Secondo le statistiche Istat elaborate dal rapporto, solo il 12% dei potenziali utenti usufruisce del servizio, con un bambino su cinque che resta in lista di attesa (ma in Basilicata si arriva al 67% e in Valle d'Aosta al 51%). La situazione varia secondo la regione: in Emilia-Romagna il 28% dei bimbi frequenta il nido, in Campania solo il 2%.
La frequenza è ovviamente legata alla disponibilità di posti. Complessivamente in Italia sono circa 273.600 (di cui 162.900 nel settore pubblico), con Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Piemonte ai vertici per numero di posti pubblici disponibili.

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