Bollo auto anti inquinamento, scadenza 2017 e ipotesi costi più alti

05 settembre 2017 ore 11:10, Luca Lippi
Tempi duri per gli automobilisti. In arrivo la stangata sul bollo, la doccia fredda dopo mesi di proclami che ne paventavano la cancellazione definitiva. Il bollo auto è una di quelle tasse che rinnovano il sentimento negativo degli italiani ogni anno che ricorre la scadenza, e per fare cassa il governo ha rispolverato l’ipotesi di imporre un importo del bollo auto più caro alle macchine inquinanti. 
Cambia dunque il sistema di calcolo della tassa automobilistica, fino a ora calcolata sulla potenza del motore, sarà calcolata in funzione del grado di emissioni prodotte. È il frutto del piano di strategia energetica nazionale promosso dal ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Il nuovo calcolo colpirà le tasche degli automobilisti in possesso di veicoli da categoria Euro 3.
Bollo auto anti inquinamento, scadenza 2017 e ipotesi costi più alti
L’unico sistema per gli automobilisti di sfuggire alla morsa vorace del fisco è quella di rottamare la propria auto euro3 e acquistare una nuova vettura, dando la stura a tutta una serie di campagne per la rottamazione da parte delle case produttrici, ma senza una concreta proposta di incentivo da parte del governo (al momento).
L’aumento del bollo per le auto inquinanti potrebbe fare comparsa già nella legge di stabilità 2018. 
In Italia il 44% delle auto sono euro 3 e il piano di aumento del bollo auto porterebbe gli automobilisti che le possiedono o affrontare una uova tassa o a cambiare vettura, oltre ingrassare le casse dell’Erario. 

CHE SUCCEDE A CHI NON PAGA
Se non si paga il bollo auto arrivano tempi duri: dal 1 luglio 2017, infatti, con l’abolizione di Equitalia, il Fisco potrà esercitare il prelievo forzoso sui conti correnti dei contribuenti per recuperare le cifre del bollo auto non pagato.  
La procedura, che con l’avvento dell’Agenzia delle Entrate Riscossioni sarà molto più veloce essendo la nuova agenzia di riscossione in contatto con le banche dati dell’Inps e dell’Anagrafe Tributaria. Nel caso di mancato pagamento del bollo auto entro la scadenza al contribuente sarà recapitato un sollecito di pagamento con il quale avrà a disposizione 60 giorni per mettersi in regola. Decorso questo periodo di tempo l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà procedere direttamente al recupero dei crediti avviando il pignoramento del conto corrente del debitore.

IL NODO DA SCIOGLIERE
In parte nulla di nuovo nel panorama delle pratiche fiscali ai danni dei contribuenti, ancora una volta non si capisce perché l’impegno per una mobilità eco-sostenibile non possa passare per incentivi auto a favore di modelli ecologici e non inquinanti. L’alternativa in assenza di agevolazioni sull’acquisto auto, per chi ha una macchina vecchia e non può permettersi di comprarne una nuova, è dunque quella di pagare un importo più alto per il bollo auto? 

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autore / Luca Lippi
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