Migranti, crollano gli sbarchi: Moas sospende soccorsi e va in Myanmar

05 settembre 2017 ore 12:38, Americo Mascarucci
L’Ong maltese Moas (Migrant Offshore Aid Station) ha annunciato di aver sospeso le proprie operazioni nel mar Mediterraneo. La decisione ovviamente ha natura polemica anche se non è strettamente collegata a quel codice di condotta delle Ong per i salvataggi in mare che l'organizzazione aveva sottoscritto. La protesta riguarderebbe i pattugliamenti sulle coste libiche che il governo di Tripoli avrebbe messo in atto grazie al contributo finanziario dell'Italia. Secondo l'Ong in Libia questo pattugliamento avverrebbe in maniera poco limpida e trasparente, al punto che c'è chi denuncia come sulle coste libiche agiscano dei gruppi armati che impedirebbero le partenze con la compiacenza delle autorità Sta di fatto che nelle ultime settimane gli sbarchi dalla Libia sono drasticamente diminuiti.
Migranti, crollano gli sbarchi: Moas sospende soccorsi e va in Myanmar

LA NOTA DEL MOAS
Come detto Moas aveva sottoscritto il codice di condotta delle Ong ma oggi denuncia: "Attualmente non è chiaro cosa succeda in Libia ai danni delle persone più vulnerabili i cui diritti andrebbero salvaguardati in ottemperanza al Diritto internazionale e per difendere il principio di umanità". Moas ha quindi deciso di trasferire le proprie attività di soccorso e di salvataggio in mare nel Sudest asiatico, dove è in corso la crisi dei Rohingya nel Myanmar. Nel frattempo "continuerà a tenere sotto osservazione le rotte migratorie nel Mediterraneo, pronta a rispondere a quei cambiamenti che consentano di operare secondo i propri principi". Moas tiene a ribadire di aver salvato in tre anni di attività nel Mediterraneo oltre 40mila profughi, ma di ritenere oggi inutile la sua presenza nell'area di fronte appunto alle mancate partenze dalla Libia.

IL CALO DEGLI SBARCHI
Come detto nelle ultime settimane  si è registrato un crollo degli sbarchi. I numeri parlano chiaro e sembrerebbero dare ragione alla strategia del ministro Marco Minniti, sia per ciò che concerne il codice di condotta delle Ong che gli accordi con la Libia sui pattugliamenti. Gli sbarchi sono stati dimezzati a luglio (11.459 contro i 23.552 del luglio 2016), poi c'è stato il crollo vertiginoso di agosto  (3.914 contro 21.294) che sembra proseguire anche in questi primi giorni di settembre (719 contro 16.975). I 99.846 arrivi del 2017 fanno così segnare un -18% rispetto allo scorso anno.

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