Sanità, Lorenzin su Enti Locali: dopo i tagli è il momento del "buon senso"

06 agosto 2015, Adriano Scianca
Sanità, Lorenzin su Enti Locali: dopo i tagli è il momento del 'buon senso'
La riforma della Pubblica amministrazione rivoluziona anche il sistema sanitario nazionale. Ne è convinta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, secondo cui la sanità italiana può migliorare anche per un maggiore buon senso rispetto agli esami da far fare ai pazienti. 

Si chiama “appropriatezza prescrittiva” e il ministro la spiega così: “Puntiamo su misure di buon senso, non a fare gli sceriffi. Abbiamo avuto un incontro proficuo con i medici sul Dl enti locali. Abbiamo parlato di appropriatezza prescrittiva, su cui in questi giorni sono state dette molte cose scorrette. Ciò che viene risparmiato deve essere reinvestito in sanità”.

In particolare, sarebbero 180 le prestazioni, soprattutto diagnostiche, che il ministero della Sanità inserirà nella lista nera degli esami "inappropriati". La lista dettagliata sarà contenuta nel decreto che il ministero della Salute dovrà adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore del Dl enti locali. Quindi stretta sulle dentistiche ospedaliere per i maggiori di 14 anni, sui test genetici, su Tac e risonanze magnetiche agli arti, oltre che sull'Rmn con mezzo di contrasto per la colonna vertebrale.

Lorenzin spiega di aver incontrato i medici, “perché per far funzionare l’appropriatezza prescrittiva il sistema deve essere da loro condiviso. Il cittadino deve essere in grado di conoscere ed essere informato. Nessuno impedirà che, di fronte a una malattia grave, si faccia un esame. Ciò su cui ci concentriamo sono piuttosto questioni che riguardano il costume” e non c’è nessuna volontà di mettere in pericolo la salute e la prevenzione, ha continuato Lorenzin, sottolineando che se il medico decide di dare indicazioni differenti lo può fare: “Basta che lo motivi”. 

Tra le altre novità previste dalla riforma: la distinzione tra medico dipendente e libero professionista in caso di presunto errore, l’inversione dell’onere della prova, che al contrario di quanto accade oggi prevede che sia il paziente a dimostrare l’errore e non viceversa, la definizione nei codici di una fattispecie ad hoc per la colpa medica. Prevista anche una nuova modalità di selezione dei manager che prevede più trasparenza nei percorsi. 



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