Morta all'Isola d'Elba: sospetto pacemaker difettoso, ma al controllo era ok

06 dicembre 2016 ore 14:20, Adriano Scianca
C'è forse un pacemaker difettoso dietro la morte di una donna di 77 anni, deceduta lo scorso 24 novembre a Rio Marina, sull'Isola d'Elba, in seguito a un malore. La donna si chiamava Magda Sanguinetti, è stata soccorsa dal 118, ma non c'è stato niente da fare. La donna aveva un pacemaker, proprio della ditta americana che anche in Europa aveva lanciato l'allarme per una serie di dispositivi difettosi. 

Morta all'Isola d'Elba: sospetto pacemaker difettoso, ma al controllo era ok

E' scattata a quel punto la segnalazione alla procura da parte dell'Asl. L'avviso era stato diramato anche in Italia e in Toscana nei mesi scorsi. Sedicimila italiani cardiopatici erano stati richiamati. A livello internazionale la segnalazione riguarda ben 400mila apparecchi.  L'anomalia non riguarda tutti i dispositivi di ogni singolo modello che sono stati prodotti ma interesserebbe, a detta dello stesso produttore, appena lo 0,21% di questi. L'azienda è la St. Jude Medical. I problemi riguarderebbero l'esaurimento prematuro della batteria del dispositivo, che al suo interno ha un defibrillatore. Le indagini adesso cercheranno di portare alla luce se il pacemaker era difettoso e se ha contribuito alla morte. 

Le responsabilità dell'apparecchio, del resto, non sono affatto certe: l’11 novembre scorso il pacemaker della signora era stato controllato. In particolare le è stato controllato il livello delle batterie del dispositivo e il funzionamento del sistema di allarme (una vibrazione che avverte la paziente del prossimo esaurimento delle pile). Inoltre è stato testato la capacità di risposta della paziente all’allarme del dispositivo (in parole povere se la paziente era in grado di avvertire la vibrazione dell’apparecchio). Nel corso della visita non sono stati rilevati malfunzionamenti. 
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