Un pugno di noci al giorno è anti-tumore, ma combatte anche altre malattie

06 dicembre 2016 ore 14:26, Americo Mascarucci
Una manciata di noci al giorno può essere utile a contrastare diverse malattie.
E' quanto riporta uno nuovo studio condotto dai membri dell’Imperial College London e della Norwegian University of Science and Technology, pubblicato su BMC Medicine, secondo cui mangiare almeno 20g di noci al giorno ridurrebbe il rischio di malattia coronarica di quasi il 30%, il rischio di cancro del 15%, e il rischio di morte prematura del 22%. 
Il consumo di circa 20 g di noci al giorno è stato inoltre associato ad un ridotto rischio di morte per malattie respiratorie e di diabete (con una riduzione del 40%). 
L'indagine, una meta-analisi, ha valutato 29 studi internazionali che complessivamente hanno coinvolto oltre 800 mila persone, uomini e donne, e incluso 12 mila casi di patologia coronarica, 9 mila di ictus e 18 mila tra patologie cardiovascolari e cancro e 85 mila decessi, per concludere che una dose quotidiana di  20 grammi di frutta a guscio – in particolare di noci o nocciole o anche arachidi – si assocerebbe a una riduzione pari al 30 per cento della probabilità di andare incontro nella vita a malattia coronarica, al 15 per cento di ammalarsi di patologia oncologica, al 22 per cento di  rischio di decesso prematuro. 
Determinante secondo i ricercatori è il valore nutrizionale della frutta secca. 
Un pugno di noci al giorno è anti-tumore, ma combatte anche altre malattie
Noci e arachidi sono ricche di fibre, magnesio e grassi polinsaturi (omega-3 soprattutto): si tratta di sostanze molto salutari per il corretto funzionamento dell’apparato circolatorio perché aiutano a ridurre il colesterolo in eccesso, principale responsabile dell’ostruzione delle arterie. 
Anche se la frutta a guscio è molto ricca di grassi, lo è anche di fibre e proteine, e vi è qualche evidenza che suggerisce che potrebbe nel tempo abbattere anche il rischio di obesità.

Nocciole e noci pecan, una variante originaria dell’America del Nord, contengono invece elevate quantità di antiossidanti, che agiscono sui tessuti degli organi aiutando la rigenerazione delle cellule e abbassando il rischio di tumore. 
Lo studio attuale ricalca alcune delle conclusioni di una ricerca olandese del 2015, secondo cui il consumo di 10 grammi di noci al giorno abbasserebbe il tasso di mortalità legato alle principali patologie diffuse nei Paesi occidentali. 
"È  dimostrato da tempo che il consumo di frutta secca in guscio si associa a una bassa incidenza di numerose patologie, che in effetti vanno dalle malattie cardiovascolari al cancro al diabete - commenta lo studio Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca al Crea-Alimenti e nutrizione di Roma - ma questo non significa che dobbiamo considerare noci e nocciole come medicine. Non lo sono. In realtà la frutta secca in guscio rappresenterebbe il marker di uno stile alimentare, ovvero l’indicatore di una dieta meno ricca di altri prodotti meno buoni per la salute. Semplificando: a fare bene e ad abbattere il rischio di ammalarsi non sarebbe la frutta secca di per sé, ma il fatto che chi mangia regolarmente frutta secca sostituisce con questo alimento prodotti meno sani: tipicamente merendine, biscotti, dolci, eccetera".
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