Alfano: "Proseguire la legislatura? Per FI non sarà gratis". Intanto Udc via da Ap

06 dicembre 2016 ore 20:49, intelligo
di Stefano Ursi

Il post referendum va avanti e si susseguono le dichiarazioni dei leader relativamente a cosa potrà accadere nel prossimo futuro: "Noi abbiamo detto che chi va cercando pretesti per far proseguire la legislatura, mi riferisco in primo luogo a Forza Italia, sappia che non lo otterrà gratis''. Così il Ministro degli Interni Angelino Alfano, a margine della riunione dei gruppi parlamentari di Ncd. "Per noi – ha chiarito Alfano relativamente al futuro della legislatura in corso – l'ancoraggio resta il presidente della Repubblica'' ed è proprio al Quirinale, fa capire Alfano, che dovrà per primo recapitare la propria proposta di via d'uscita per l'Italia il Partito Democratico, di cui domani andrà in scena la direzione. Nel frattempo si registra l'uscita dell'Udc da Ap, sancita da un comunicato firmato dai parlamentari dell’Udc insieme al segretario nazionale Lorenzo Cesa: ''L’esito del 4 dicembre è la reazione di una società stanca, smarrita e priva di riferimenti certi – si legge – Per questo l’idea di far precipitare il Paese verso il voto appare più il segno di una reazione emotiva alla sconfitta che un disegno politico utile all’Italia. Su questo punto si segna l’ultima differenza nei confronti di Alfano che, da tempo, ha trasformato in sudditanza nei confronti di Renzi quella che per noi è stata ed è un’alleanza leale con il Pd. L’esperienza di Area Popolare, forse mai decollata, si conclude qui: con lo scioglimento dei gruppi e la ripresa di autonome presenze parlamentari. In questo momento riteniamo che, in primo luogo, spetti al presidente Mattarella definire percorsi e prospettive".

Alfano: 'Proseguire la legislatura? Per FI non sarà gratis'. Intanto Udc via da Ap
"Ci limitiamo a considerare - prosegue la nota - che dopo il referendum il Paese ha bisogno con urgenza di una messa in sicurezza sociale, intervenendo sulla povertà che come sostiene l’Istat oggi colpisce un italiano su tre; di interventi sul sistema creditizio a tutela dei risparmiatori e di una nuova legge elettorale a base proporzionale votata dal Parlamento.'' Conclude la nota Udc: ''E non ultimo c’è bisogno , al di là delle distinzioni sul referendum, di un lavoro di ricomposizione specie all’interno dell’area del cattolicesimo popolare e di ceti medi e popolari che miri alla costruzione di un soggetto politico credibile . Per questo facciamo appello a noi stessi e a quanti, tra parlamentari e movimenti nella società civile , colgano come noi la rilevanza di questo passaggio storico.''
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