Torino, mentre Kelvin esce dal coma, la Procura indaga per lesioni

06 giugno 2017 ore 14:41, Americo Mascarucci
Il piccolo Kelvin, il bimbo di 7 anni finito in coma a seguito degli incidenti avvenuti sabato sera in piazza San Carlo a Torino durante la proiezione sui maxischermi della partita Juventus-Real Madrid si è risvegliato. E' sveglio, cosciente e respira da solo, ma la prognosi resta riservata a scopo precauzionale. restano gravi invece le due donne di 26 e 63 anni ricoverate alle Molinette di Torino. La più giovane, ricoverata nella Rianimazione universitaria, resta intubata e in coma farmacologico per il trauma toracico riportato nella calca di piazza San Carlo. La donna di 63 anni è ricoverata nella Rianimazione ospedaliera, anche lei in prognosi riservata e intubata per trauma toracico da schiacciamento.
Torino, mentre Kelvin esce dal coma, la Procura indaga per lesioni
Il fatto che il piccolo Kelvin, le cui possibilità di sopravvivenza erano sul principio considerate molto basse, sia però uscito dal coma è sicuramente un segnale di speranza per tutti,. I medici hanno ridotto al minimo la sedazione e lui ha cominciato a respirare da solo. Nelle prossime ore dovrebbe tornare cosciente e si potranno valutare al meglio le condizioni. Accanto al bimbo ci sono sempre il papà, la sorella (che lo aveva portato in piazza) e la mamma. 

L'INCHIESTA - Intanto proseguono le indagini della Procura di Torino per fare luce su quanto avvenuto in piazza. Nonostante sembri sempre più probabile che ad innescare il panico sia stata la bravata di un ragazzo che si sarebbe messo ad urlare di essere un kamikaze dopo lo scoppio del petardo, nessuno dei sospettati è risultato formalmente indagato. Nemmeno il giovane con lo zainetto che dalle immagini delle telecamere di videoserveglianza sembrava un potenziale simulatore di un attentato. Invece anche lui dopo l'interrogatorio in Questura è tornato a casa senza contestazioni. L'ipotesi formulata dagli inquirenti è quella di "Lesioni personali plurime, anche gravissime" a carico di ignoti. Ma l'inchiesta della Procura non si limiterà soltanto a fare luce sulle responsabilità delle persone presenti in quella piazza ma sembra destinata ad estendersi anche alle responsabilità di vertice. In un comunicato, a firma del procuratore capo Armando Spataro, si fa anche riferimento alle misure di sicurezza e prevenzione (compresa la vendita di alcolici) adottate dalle istituzion dal momento che molte persone si sarebbero ferite cadendo sui cocci di bottiglia. Peccato che le bottiglie di vetro in quella piazza non potessero essere vendute. 
E non si fermano le polemiche contro il sindaco del Movimento 5Stelle Chiara Appendino accusata di aver gestito la vicenda con superficialità e sottovalutando il rischio derivante dall'assembramento di persone in una piazza con poche vie di fuga. Lei si è difesa sostenendo di aver seguito ciò che avevano fatto i suoi predecessori, Piero Fassino su tutti, che hanno concesso più volte quella piazza per eventi analoghi. Ma l'ex sindaco Pd dal canto suo gli ha fatto osservare che non si era nel 2017 e non c'erano stati i ripetuti atti di terrorismo degli ultimi mesi in Europa.  

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