Maturità 2017, commissari esterni 'nominati' e ipotesi toto tema

06 giugno 2017 ore 16:42, Luca Lippi
Nelle segreterie delle scuole italiane ieri 85 giugno) sono arrivate le liste dei commissari esterni per la maturità 2107. Chissà per quale strana dinamica pare che gli studenti siano letteralmente impazziti sul web alla ricerca del commissario destinato alla loro scuola. Infatti sono usciti oggi (6 giugno) sul sito del Miur le liste dei commissari esterni della maturità 2017 . La maturità 2017 si svolgerà come tutti gli altri anni, con tre commissari esterni un presidente e i professori scelti dal Consiglio di classe. Dal sito del Miur, oltre conoscere il nominativo dei commissari esterni destinati al proprio istituto è possibile anche individuare da quale istituto provengono.
Con un tweet il ministero dell’Istruzione Fedeli ha annunciato questa mattina:Da oggi l’elenco delle commissioni della #maturità2017 sarà disponibile nelle scuole e da domani sul nostro sito. Buono Studio e #NoPanic”.

Ma cosa fanno i commissari esterni? Prima di tutto sono tre professori di tre materie diverse che cambiano a seconda dell’indirizzo di studio. I tre commissari esterni possono essere professori, supplenti o presidi di scuola di ogni grado e indirizzo, vengono scelti dal Miur ( Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). I commissari esterni possono chiedere qualsiasi cosa rientri nella materia in cui sono abilitati a insegnare: quindi, se capita un commissario esterno di fisica abilitato ad insegnare anche matematica, può fare se vuole delle domande su matematica che rientrino comunque nel programma scolastico. È buona norma, pare, fare la tesina da presentare all’Esame di Maturità per fare bella figura con i commissari esterni, potrebbero interessarsi e fare domande sul lavoro e provare a scampare eventuali domande scomode. Tuttavia la tesina, specie se è frutto di uno sterile copia/incolla, potrebbe risultare un arma a doppio taglio. Buona norma è sempre quella di studiare, gli espedienti possono risultare simpatici ma non a tutti.
Maturità 2017, commissari esterni 'nominati' e ipotesi toto tema
Cosa fa il Presidente? Viene assegnato alla commissione d’esame e ha la responsabilità di controllare che tutto l'esame proceda secondo regolamento. Può fare delle domande a suo piacimento sulla materia in cui è abilitato ad insegnare. 
Nella delega della Buona Scuola relativa alla riforma degli esami di Stato, i commissari esterni sono rimasti a lungo in bilico: la loro soppressione, principalmente legata a ragioni di risparmio contabile, è saltata solo dopo il passaggio in Parlamento. Con delle commissioni tutte interne si rischiava infatti di far venir meno anche l’ultimo baluardo di una valutazione obiettiva proprio perché ‘esterna’ in un esame già oggetto di pesanti contestazioni proprio per la variabilità dei suoi risultati da scuola a scuola e da regione a regione (si veda la polemica ormai rituale sul record di lodi al Sud e in particolar modo in Puglia dove l'anno scorso sono state assegnate il triplo delle lodi date in Lombardia). I tre commissari esterni che affiancano i tre interni resteranno dunque anche nel nuovo esame di Stato che vedrà la luce a partire da giugno 2019.

Il toto temi – Come al solito, sempre gli interessati alla prova di stato sono già alla ricerca di tracce e suggerimenti più o meno validi per avere un’idea e delle anticipazioni sul tema che sarà parte della prima prova scritta. Il tema di Italiano è la prova valida per tutte le scuole e tutti gli indirizzi e scandisce la data di partenza della Maturità 2017, il giorno del tema di Italiano è il 21 giugno.
Le tracce per conoscere in anticipo gli argomenti del tema di Italiano sono tutti gli anni regolarmente disattese, tuttavia il desiderio compulsivo di una intera generazione di farsi prendere per il naso li fa  cadere regolarmente ogni anno nel medesimo errore. È assolutamente vero che le tracce sono già state stilate dal ministero dell’Istruzione circa due mesi fa: in una nota ufficiale queste erano state definitebelle e alla portata della preparazione degli studenti”, una descrizione che però lascia poco margine alle supposizioni. Qundi senza perdere tempo a cercare l’introvabile, rimane da sapere quel poco che c’è di sicuro. La durata per comporre un elaborato dignitoso c’è, e sono 6 ore, unico ausilio autorizzato è il vocabolario di lingua italiana.
Le tracce saranno 4  e l’unico indizio, ma è puramente statistico, sull’onda del premio Nobel conferito a Bob Dylan (roba dello scorso anno) potrebbe essersi aperta una strada, e allora si quotano i grandi cantautori della musica italiana recente.
Sempre lo scorso anno, una delle tracce è stata sulla morte di Umberto Eco, e allora quest’anno potrebbe essere Dario Fo, anche se poi ci sarebbero stelle più luminose da ipotizzare. Ad esempio Umberto Saba di cui ricorre il sessantesimo dalla morte, oppure Pirandello di cui ricorre il 150esimo dalla nascita. Non dimenticare neanche Tullio De Marco, linguista scomparso recentemente, ma dubitiamo la conoscenza dello studioso da parte di moti studenti e più di qualche professore.
Poi ci sono le tracce su argomenti di attualità, troppo facili per chi ha l’abitudine di leggere quotidianamente il giornale, terrorismo, Brexit, i 60 anni del Trattato di Roma o addirittura la Ue. Con qualche forzatura si potrebbe anche trattare l’argomento della tematica gender anche se ci sarebbero cose più importanti come i 25 anni dalla strage di Capaci e Via D’Amelio, senza dimenticare di passare per il centenario dalla disfatta di Caporetto.
In conclusione - studiare, non perdere tempo a fare ipotesi, leggere i quotidiani e senza commentare cercare di memorizzare gli argomenti.

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autore / Luca Lippi
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