Lunetta Savino è "mamma coraggio" a 10 anni dalla morte di Felicia Impastato

06 maggio 2016 ore 14:18, Micaela Del Monte
Sedici anni dopo l’uscita di “I cento passi”, diretto da Marco Tullio Giordana, dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato, figlio di un padre mafioso e giornalista attivo nella lotta contro la mafia, arriva in prima serata l’omaggio a mamma Felicia. Il film "Felicia Impastato", regia di Gianfranco Albano, entrerà nelle case degli italiani in prima visione martedì 10 maggio alle 21:20 su Rai1.

Lunetta Savino interpreta proprio mamma Impastato, una donna che decise di fare ciò che nessuno aveva fatto mai: parlare, denunciare, gridare al mondo i nomi e i cognomi di chi ha ucciso barbaramente suo figlio, rincorrendo lo Stato che voleva dapprima archiviare il delitto come atto terroristico, poi come suicidio per compiacere gli interessi dei mafiosi, costringendolo infine a darle giustizia, dopo oltre vent’anni.

Lunetta Savino è 'mamma coraggio' a 10 anni dalla morte di Felicia Impastato
Felicia è una figura femminile controcorrente, contro tutti gli stereotipi delle donne siciliane, una storia di ribellione, alla mafia, al matrimonio combinato, alle regole del lutto, che ha combattuto contro tutto e tutti per ottenere una sola cosa: non vendetta ma verità per la barbara uccisione di suo figlio Peppino. "Era intelligentissima - ha sottolineato l'attrice che la interpreta - nonostante avesse solo la quinta elementare, e anche molto ironica, va detto, come suo figlio, non sappiamo se è lei che ha ereditato da Peppino la determinazione o viceversa". E così dopo Lucia Sardo, interprete de "I cento passi" , una straordinaria Lunetta Savino, incarna mamma Felicia. Una sfida, quella di restituire la dignità di una donna che riuscì a fare da argine a un marito mafioso, che cercò di difendere il figlio dai boss e da se stesso, che accusò don Tano Badalamenti in un'aula giudiziaria. Dice Savino: "È molto difficile per un'attrice preparare questo personaggio. Anche se a Giovanni Impastato, fratello di Peppino (nel film ha il volto di Carmelo Galati) ho detto: farò la mia Felicia. Ho amato subito questa donna, appena ho visto le sue interviste video fino allo sfinimento, non per imitarla ma per comprenderne meglio lo spirito".

Scritto da Diego De Silva e Monica Zappelli, con la consulenza di Giovanni Impastato (fratello di Peppino), “Felicia Impastato” è sicuramente un film denso, intenso. Un film che racconta ciò che è accaduto all’indomani dell’omicidio di Peppino. Il 9 maggio 1978 dunque non è solamente il giorno in cui a una madre viene strappato un figlio per mano mafiosa, è anche il giorno in cui una donna di un piccolo centro del palermitano qual è Cinisi, decide, per prima, di uscire dell’omertà, scegliendo di non vendicarsi ma di puntare il dito contro gli assassini di suo figlio, ovvero, contro Gaetano Badalamenti e i suoi uomini.
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